Sarebbero stati trovati degli elementi utili che potrebbero rivelare importanti novità sul caso della scomparsa della signora Maria Di Martino, di 79 anni. Della donna, originaria di Santa Croce Camerina, con gravi problemi di deambulazione, non si hanno più notizie dal 22 febbraio scorso.
Imputato per il reato di omicidio volontario e occultamento di cadavere è il genero della signora Di Martino, ovvero Giuseppe Maurici, che sta rispondendo dinanzi alla Corte d’Assise di Siracusa.
Adesso la Polizia di Ragusa, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei giorni scorsi ha effettuato delle ricerche proprio nelle fondamenta della casa del genero.
Il sospetto degli inquirenti è che il 49enne abbia occultato la suocera proprio nelle fondamenta della casa, che in quel periodo era in fase di costruzione.
Qualche giorno dopo la scomparsa della donna Giuseppe Maurici avrebbe acquistato diversi metri cubi di cemento. Elemento che farebbe pensare agli inquirenti: stante la tragicità degli eventi, appare alquanto strano il fatto che l’uomo pensasse a costruire.
Ed è per questo che gli Ufficiali e Agenti della Polizia di Ragusa, il Servizio Polizia Scientifica di Roma e le Unità Cinofile Molecolari di Palermo, per ben tre giorni hanno utilizzato speciali strumentazioni per “radiografare” le strutture della casa, comprese le fondamenta, per poi ispezionare i luoghi con i cani molecolari addestrati alla ricerca di resti umani.
Le ricerche avrebbero permesso alla Squadra Mobile di acquisire importanti elementi che potrebbero fornire novità rilevanti e utili alle indagini.
Alcuni reperti sono stati inviati al servizio di biologia della Polizia Scientifica.
I risultati saranno consegnati a breve, considerato che il processo a carico di Maurici è tutt’ora in corso.
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