Venne freddato la mattina del 14 novembre di quattro anni fa con 7 colpi di pistola nel suo ufficio di via Bramante d’Urbino, a Desio. Parliamo dell’imprenditore ravanusano Paolo Vivacqua.
Adesso il presidente della Corte d’Assise di Monza Giuseppe Airò ha pronunciato la sentenza: ergastolo per Antonino Giarrana e Antonio Radaelli, già condannati per un altro omicidio, ritenuti anche in questo caso gli esecutori materiali dell’omicidio;
23 anni per Diego Barba e Salvino La Rocca a cui la Corte ha deliberato anche la sospensione della patria potestà genitoriale e la reclusione in un carcere di massima sicurezza per almeno 3 anni.
Assolta invece “per non aver commesso il fatto” Germania Biondo, moglie separata di Paolo Vivacqua.
La Corte ha infine fissato la provvisionale a 50.000 euro. Deposito delle motivazioni della sentenza fra 90 giorni.
Sicuramente la sentenza verrà appellata dai difensori di Giarrana, Radaelli, Barba e La Rocca.
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