Da oltre un mese la piazza Cavour di Favara è stata privata di un indispensabile servizio igienico.
Era il 22 ottobre scorso quando il presidente del consiglio comunale, Salvatore Lupo, per restituire decoro alla riqualificata facciata della biblioteca “Barone Mendola” ha chiesto e ottenuto la rimozione del bagnotto pubblico che strideva non poco con il signorile contesto urbano.
La rimozione del vespasiano portò entusiasmo a Palazzo di Città: il provvedimento è stato visto come quasi un riscatto sociale, un vanto di cui andare fieri.
La struttura prefabbricata tolta dalla centrale piazza cittadina e collocata in viale Ambrosini sarebbe dovuta servire a soddisfare i bisogni dei mercatisti, mentre in piazza Cavour sarebbe dovuto arrivare un bagno chimico.
A distanza di oltre un mese, nulla di tutto questo è avvenuto: la piazza si trova sprovvista del bagno e il prefabbricato tolto e collocato nella villa Ambrosini non è utilizzabile.
Ed ecco arrivare le lamentele di anziani e signore che frequentano la piazza: i primi sono costretti ad arrangiarsi come possono per espletare i propri bisogni e le seconde costrette a vedere tutto; per non parlare dei venditori ambulanti e avventori del mercato che continuano a non avere a disposizione un bagno pubblico.
Una situazione a dir poco imbarazzante quella dei bagni pubblici nella città di Favara, che è andata di pari passo con la legislatura Manganella e che non riesce proprio a giungere a una soluzione definitiva.
Un’azione amministrativa che probabilmente è stata incentrata più sul diritto di chiedere lauti tributi ai cittadini che fornire il più elementare dei servizi: è questo quello che pensano i cittadini da noi intervistati.
In fondo i cittadini non chiedono un bagno tecnologico come quelli installati ad esempio in Giappone con tazze riscaldabili, spruzzi igienizzati, musica rilassante e perfino il bidè ma semplicemente un luogo pulito dove potersi recare in caso di bisogno, evitando così le imbarazzanti scene che purtroppo nei pressi di piazza Cavour si ripetono da parecchi anni.
Sicilia TV ha dedicato innumerevoli servizi giornalistici a questo problema, e con fare quasi nauseabondo siamo costretti nuovamente a parlarvene.
Potremmo riproporvi anche le plateali protese pubbliche che l’attuale primo cittadino faceva poco tempo prima di diventare sindaco chiedendo a gran voce all’allora sindaco Russello la riapertura del bagno di piazza Cavour.
La città di Favara tra pochi mesi sarà chiamata a scegliere i futuri amministratori e consiglieri comunali.
L’elenco dei problemi da risolvere per i nuovi amministratori è lungo, complesso e articolato.
L’auspicio è che i nuovi inquilini del Municipio saranno in grado di garantire almeno l’ordinaria amministrazione.
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