Il Comune di Favara ha la possibilità di spendere almeno 31 mila euro dalle somme trasferite dalla Regione.
Prima però l’Ente deve introdurre nel proprio statuto i referendum deliberativi di iniziativa popolare e l’istituto del bilancio partecipato: senza questi due importanti strumenti, infatti, il Comune di Favara non può beneficiare della Legge Regionale 5 del 2014 che consente agli Enti Locali di spendere almeno il 2% delle somme trasferite dalla Regione.
Il Movimento Cinque Stelle di Favara da circa tre anni chiede invano all’Amministrazione Comunale di introdurre nel proprio statuto i due strumenti di partecipazione democratica.
Qualora dal Comune assecondassero la richiesta dei pentastellati, quest’ultimi avrebbero già una proposta di spesa dei 31 mila euro che l’Ente potrebbe ottenere dalla Regione.
Suggeriscono l’acquisto e l’istallazione di eco compattatori per tappi di plastica, bottiglie in PET e alluminio da collocare in aree dedicate alla raccolta differenziata.
Secondo i pentastellati favaresi, i 5 eco compattatori costerebbero 32 mila euro, e da una loro stima sarebbero in grado di garantire al Comune entrate per circa 6.400 euro al mese.
Questo sistema incentiverebbe anche i cittadini a fare la raccolta differenziata in quanto, per ogni rifiuto depositato, si ricaverebbe un bonus di circa 20 centesimi di euro.
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