Quello della ricerca del posto di lavoro è un problema per moltissimi italiani e lo è ancor di più per coloro che vivono in una condizione di disagio a causa della propria disabilità. In questo caso vogliamo parlarvi dei non vedenti; loro possono trovare occupazione negli Enti pubblici e privati, che hanno obbligo di assumere un centralinista telefonico non vedente ex legge 113/85, ma questo non è facile.
Però ad Agrigento qualcosa si muove. Occorre dire che la graduatoria dei centralinisti disoccupati della provincia agrigentina si va svuotando sempre più grazie all’impegno di chi, con perseveranza e senso di responsabilità, lavora per assicurare agli altri i propri diritti. Non vogliamo elogiare nessuno, non è nel nostro stile, ma anche questa volta è così, e va detto.
A darci notizia dell’assunzione è uno dei protagonisti: il neo assunto presso il Comune di Cammarata Michele Mauro. Ieri ha firmato il contratto. Da lunedì prenderà ufficialmente servizio.
Il ragazzo ci racconta di conoscere Lillo Cinquemani, presidente provinciale dell’Unione ciechi d’Europa di Agrigento, da circa un anno. “Grazie a Lillo– dice Michele Mauro– tantissime persone disabili della vista si sono inserite nel mondo del lavoro; anche mia sorella Daniela ha da poco preso servizio presso il Comune di Casteltermini”.
Immensa è la gioia del giovane palermitano mentre ci annuncia sorridente, subito dopo aver firmato il contratto, che anche il suo momento è arrivato.
“Noi siamo residenti a Palermo –ci racconta– e per tanti anni siamo stati iscritti nella graduatoria della nostra provincia senza mai avere alcuna notizia di ipotetiche assunzioni, nessuna speranza. Vendendo che ad Agrigento la graduatoria scorreva rapidamente, abbiamo deciso di iscriverci qui. Dopo aver conosciuto Lillo abbiamo capito che la graduatoria non scorreva per effetto di un miracolo ma semplicemente perché ad Agrigento qualcuno aveva deciso di dedicare il proprio tempo alla causa di persone che, come me e mia sorella, vivono il disagio della disabilità della vista”.
Eppur si muove…ci verrebbe da dire, nonostante i dubbi, le insinuazioni e le polemiche di questo ultimo periodo.
“Ritengo necessario –ci spiega Cinquemani– operare concretamente per fare in modo che ogni disabile sia messo nelle condizioni di non sentirsi un assistito ma un contribuente dello Stato. Molti politici sono impegnati nella ricerca dei settori più redditizi in questo momento di forte crisi economica. Io ritengo invece, –conclude– che la crisi più forte a oggi sia quella dei valori umani”.
Presto ci saranno altre assunzioni. Il nostro augurio è che l’esempio concreto di quest’uomo, disabile della vista anche lui, possa essere imitato anche da altre persone, in modo tale che il sogno di una vera integrazione sociale possa divenire, nel nostro Paese, una realtà.
Rimani aggiornato con le nostre notizie grazie a WhatsApp oppure Leggi qui altre notizie

