Era il 27 settembre dell’anno scorso quando l’esplosione di un vulcanello delle Macalube di Aragona ha provocato la morte dei fratellini Carmelo e Laura Mulone, rispettivamente di 10 e 7 anni.
Una montagna di fango li travolse e per loro non ci fu nulla da fare. Si trovavano lì insieme al padre per una escursione nel giorno del compleanno di Carmelo.
A distanza di più di un anno il Comune di Aragona si costituisce parte civile nel processo, affidando l’incarico all’avv. Alfonso Neri.
Come ricorderete, sul banco degli imputati siedono il presidente regionale di Legambiente Domenico Fontana, Daniele Gucciardo, dipendente del sito, e Francesco Gendusa, dirigente regionale al Territorio.
La notizia della morte dei fratellini Mulone fece il giro di tutta Italia. Anche la Santa Sede se ne interessò. Papa Francesco chiamò più volte la famiglia Mulone e li volle anche incontrare per dare loro conforto e sostegno.
Come ricorderete, i coniugi Mulone un mese fa, nel giorno del compleanno di Carmelo, scrissero una lettera: “Ci manca tutto di loro, soprattutto vederli crescere giorno dopo giorno”.
Nella lettera invitavano le Autorità Giudiziarie a fare luce sulla vicenda per dare giustizia ai loro figli.
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