Gioacchino Zarbo, ex assessore comunale alla spending review di Favara, in mattinata ha incontrato i giornalisti per spiegare alcune delle sue indicazioni amministrative relative alla predisposizione del nuovo bando di nettezza urbana.
Il primo assessore nella storia di Favara ad essere stato licenziato dal sindaco ha ribadito quanto anticipato telefonicamente lunedì scorso alla nostra redazione, ovvero che il bando della durata di 7 anni che vuole proporre l’amministrazione comunale di Favara non sarebbe conveniente per la collettività.
Zarbo in conferenza mostra i numeri dei costi attuali del servizio.
In virtù di una nuova norma e dell’elevato tasso di evasione, un non ridimensionamento del bando potrebbe portare l’Ente ad accumulare debiti per circa 25 milioni di euro in 7 anni.
Somme che dovrebbero essere poi colmate dai contribuenti, ovvero da quelli che hanno sempre pagato.
L’ex assessore racconta alla stampa anche di una diminuzione della popolazione rilevata nel corso dell’ultimo censimento ISTAT: per la città di Favara si parla di circa 1.500 abitanti in meno. Questo dato secondo Giacchino Zarbo deve essere preso in considerazione nella predisposizione del nuovo bando dei rifiuti.
Altro aspetto su cui si è soffermato l’ex assessore è quello relativo alle motivazioni del suo licenziamento, ovvero la poca presenza dello stesso alle attività della Giunta.
Zarbo non accetta le accuse di assenteismo rivoltegli dal sindaco e invita i suoi ex colleghi a testimoniare in suo favore.
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