A quasi quattro anni e mezzo dal suo insediamento, e quindi a poco più di sei mesi dalla sua scadenza, l’amministrazione comunale di Favara ha iniziato a fronteggiare la questione “bagni pubblici”.
In mattinata alcuni anziani frequentatori della piazza ci hanno segnalato che il container adibito a sevizio igienico, collocato dalla precedente amministrazione a ridosso della Biblioteca Comunale, è stato rimosso.
La struttura, che doveva essere temporanea, dopo circa 5 anni di martoriato servizio durante i quali è stata più volte vandalizzata e chiusa al pubblico, lascia la principale piazza cittadina.
Probabile che la sua rimozione sia dovuta a motivi di natura estetica, essendo da poco stata restaurata la facciata della Biblioteca Comunale. La presenza del gabbiotto effettivamente strideva con il contesto urbano dove insistono anche altri prestigiosi palazzi nobiliari tra i quali quello appartenuto alla famiglia Cafisi.
Tolto questo, è compito adesso dell’amministrazione comunale trovare una soluzione alternativa per garantire la continuazione del servizio igienico in piazza.
Da diverso tempo in città si parla dell’apertura di un nuovo bagno pubblico che dovrebbe essere ospitato nei locali addossati al castello Chiaramonte.
Immobile al piano terra che un tempo ospitava il comitato dei festeggiamenti di S. Giuseppe.
Ma, a oggi, la saracinesca di quell’immobile è abbassata e in città torna nuovamente l’atavico problema del dove espletare il bisogno fisiologico quando ci si trova in piazza Cavour.
Ricordiamo a quanti ne avessero necessità che in piazza sono presenti due edifici pubblici, ovvero il Castello e il Municipio e che, in assenza di un servizio pubblico esterno, possono usufruire dei bagni presenti in queste due strutture.
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