“Siamo davvero curiosi di leggere le ragioni che hanno convinto il Consiglio dei Ministri ad impugnare la legge sulle risorse idriche partita dall’Ars. Impugnativa che, a prima considerazione, ci appare assolutamente inopportuna”.
Queste sono le reazioni dei deputati siciliani del Partito Democratico alla Camera Antonino Moscatt, Franco Ribaudo e Magda Culotta.
“Se il tutto dovesse essere legato alla possibilità dei comuni di gestire in house, – aggiungono i tre membri dell’aula di Montecitorio – ci sarebbe una discrepanza tra le direttive europee e la legge sugli appalti in discussione in questo periodo, la quale – continuano gli onorevoli – sostiene tutto l’opposto autorizzando, o meglio contemplando, tale procedura. Condizione che a nostro avviso – continuano Moscatt, Ribaudo e Culotta – la legge regionale rispetta pienamente”.
I tre parlamentari del Partito Democratico annunciano comunque di avviare le procedure necessarie a difesa della legge regionale impugnata dal Governo Renzi.
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