Sono tante le sorprese che si nascondono nei 74 articoli della bozza di 104 pagine della Legge di Stabilità stilata da Renzi per il 2016. Tra queste, multe di 500 euro per chi evade il canone Rai, taglio del personale a Palazzo Chigi e sconti per chi assume nel 2016. Ma nei 74 articoli varati, la Finanziaria nazionale non stanzia neppure un euro per coprire il buco di bilancio della Sicilia. Senza il miliardo e 400 milioni che Palazzo d’Orleans sperava di ottenere da Roma e questa storia fa aumentare le distanze fra Crocetta e i renziani.In questo modo fare una Finanziaria regionale è durissima. Anche perchè la Regione aveva comunque previsto di coprire un buco residuo di 600 milioni. Senza aiuti romani dunque la somma da trovare (o da tagliare da altre spese) è in totale di due miliardi. Crocetta si credeva tranquillo. Alessandro Baccei, il renziano assessore all’Economia, aveva garantito che l’accordo con lo Stato era cosa fatta. Ora si scopre che non è così e il Presidente si chiede se davvero Baccei è ancora l’anello di collegamento fra la Regione e il governo nazionale e se ha l’autorevolezza per esercitare questo ruolo.
Baccei dal canto sua ha replicato di non aver mai detto che era tutto a posto. Anzi, a Crocetta dice di aver sempre prospettato le difficoltà.
Poi c’è un fatto di immagine. Difficile, in questo momento, approvare un cospicuo finanziamento alla Sicilia senza che questo venga considerato dall’opinione pubblica un iniquo favore, per lo più dentro una legge di stabilità dove si è faticato per reperire le risorse necessarie per una riduzione delle tasse. Questi fatti alimentano le voci secondo le quali questa manovra senza soldi per la Sicilia fa saltare nuovamente la fragile pace fra Crocetta e il Pd nazionale che era stata sancita ad agosto dopo il caso Tutino.
Ma intanto l’accordo col governo Renzi sui 650 milioni di euro del Fondo per lo sviluppo e la coesione c’è stato. Le risorse economiche che permetteranno di chiudere il bilancio 2015 arriveranno in due tranche, dice il governatore della Sicilia. L’intesa è stata raggiunta al tavolo col governo centrale al quale sedeva il vice presidente della Regione siciliana, Mariella Lo Bello.
“Persino l’assessore all’Economia Baccei ha diffuso falsi allarmismi –ha detto Crocetta–. Non so con chi abbia parlato –continua il Presidente– ma l’accordo sui fondi Fsc l’ha portato a termine il vice presidente Mariella Lo Bello chiudendo una trattativa avviata da me”.
L’accordo tra lo Stato e la Regione siciliana sarà all’ordine del giorno della Conferenza delle Regioni in programma martedì prossimo. Dopo questo passaggio “saranno formati i decreti per l’assegnazione dei fondi”, aggiunge il governatore. I primi 87,9 milioni saranno destinati ai forestali.
“Sul governo della Regione sono in corso ignobili speculazioni politiche –aggiunge il Presidente–. C’è qualcuno che crea allarmismi per giustificare interessi eccessivi finalizzati alla destabilizzazione. Ne chiederò conto la prossima settimana agli alleati”. continua il governatore della Sicilia.
“L’accordo siglato a Roma con lo Stato sui fondi Fsc dimostra che qualcuno ha fatto circolare false notizie riguardo ai rapporti tra Roma e il mio governo – aggiunge – È normale che non ci sia alcun intervento per la Sicilia nella legge di stabilità nazionale proprio perché sono in corso trattative col governo centrale, e oggi ne abbiamo chiusa una. Il governo Renzi sta seguendo con attenzione la situazione della Sicilia, chi diffonde false notizie lo fa per interessi personali”.
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