Un colpo inaspettato e la telecamera si danneggia. Una reazione che coglie di sorpresa il giornalista inviato di SICILIA TV NOTIZIARIO che a Favara stava effettuando le riprese di quanto era appena accaduto all’interno della scuola “Don Bosco” di via Delle Grazie, ossia la caduta di calcinacci dal soffitto di una classe di scuola elementare che aveva ferito un bambino romeno disabile con la sua maestra di sostegno.
È stato un attimo ed è addirittura un sindaco, il sindaco della città di Favara, Rosario Manganella, che in quel momento si avvicina all’operatore e si scaglia all’indirizzo della telecamera in mano al collega che in quei momenti stava effettuando le riprese televisive.
Il collega riesce a svincolarsi a stento dall’attacco del primo cittadino grazie all’intervento della Polizia Municipale che era sul posto e che prontamente ha fermato Manganella, ponendosi anche in mezzo ai due.
Il giornalista viene quindi costretto dal sindaco, furioso, ad allontanarsi dalla scuola, non prima di averci etichettato come “sciacalli”.
Un comportamento, quello del sindaco, in netta contrapposizione con quello tenuto dalla dirigente scolastica della scuola, la prof.ssa Brigida Lombardi, che invece aveva subito aperto le porte delle aule alle telecamere per far vedere quanto era appena accaduto.
Le nostre telecamere invece, prima dell’aggressione avevano immortalato le immagini del sindaco piazzato a sorta di palo davanti alla porta chiusa che celava la scena dei calcinacci caduti dal soffitto.
Inaspettato il comportamento di un uomo che dovrebbe rappresentare la sobrietà e l’integrità, un uomo che partecipa alle manifestazioni e alle fiaccolate a sostegno della Legalità ma che invece, improvvisamente, con l’atteggiamento di chi preferisce che nessuno sappia e veda niente, inveisce contro il collega che effettuava le riprese fino a colpire con estrema forza la telecamera di Sicilia TV, danneggiandola.
Adesso bisogna chiedersi il perché di tale comportamento.
Se la dirigente scolastica ha favorito lo svolgimento delle riprese, mentre il sindaco ha fatto di tutto per farle evitare, allora è normale chiedersi, cosa avrà da nascondere il sindaco?
Perché è arrivato ad attaccare il giornalista fino a danneggiare financo la telecamera?
E perché dà tutta l’impressione di preoccuparsi più delle riprese che di quanto accaduto al bambino e alla maestra?
Perché, ci chiediamo, questo e non altro?
Perché, conoscendo con chi abbiamo a che fare, Manganella, invece di scusarsi per l’attacco fisico contro Sicilia TV e per come si è volgarmente espresso davanti ai bambini nei confronti di una signora, si difenderà probabilmente dicendo che tutti gli fanno opposizione.
La signora, zia di un alunno, se parla è perché è di opposizione; Sicilia TV perché non ha un rapporto di lavoro con il Comune (convenzione che abbiamo dimostrato più volte, in oramai quattro anni, di non essere di estrema importanza per il proseguo dell’attività televisiva e che comunque nulla ha a che fare con l’informazione, che non è in vendita).
Speriamo di sbagliarci.
Intanto arrivano attestati di solidarietà da parte di diversi colleghi delle testate giornalistiche.
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