Dopo un’attenta analisi sulla querelle riguardante l’Opera Pia “Boccone del povero di Favara” e delle gravi e pesanti affermazioni espresse dal presidente del consiglio comunale Lupo e dal delegato della Madre generale Lillo Cinquemani, interviene oggi Gerlando Cilona del Partito dei Democratici per le Riforme.
Nello specifico, il coordinatore del partito chiede alle Istituzioni di intervenire per fare chiarezza sull’attuale amministrazione finanziaria dell’Opera Pia.
“Risulta prioritaria l’azione –dice– per evitare sia il licenziamento dei lavoratori che la mancanza di assistenza ai bisognosi”.
Se le parole hanno un significato, il PDR chiede alle parti interessate trasparenza per stabilire la verità.
“Il pensiero espresso attraverso la stampa –dice Cilona– non può lasciare indifferenti i cittadini e le forze politiche.
Le dichiarazioni rese, nella fattispecie, impongono, oggettivamente, delle riflessioni –dice Cilona. L’Opera Pia percepisce ancora canoni e rendite sui beni concessi dalla fondatrice Angela Mendola? I beni rustici segnati nell’atto alla sez. F dai numeri 785 a 789 e 800 sono sempre di proprietà del “Boccone del Povero”? È stata modificata ed eventualmente da chi e quando la modalità di rappresentanza del C.D.A. che dovrebbe essere composto dal Superiore Generale dell’Associazione “Il Boccone del Povero”, dall’arciprete pro tempore e da tre congiunti più stretti consanguinei della Fondatrice? Come mai non sono stati pubblicati i bilanci a partire dal 2005 come afferma Lupo? I 650.000 mila euro di cui parla il Presidente del Civico Consesso, elargiti dall’Amministrazione Comunale, sono serviti ad assistere quante e quali persone bisognose? Sono state le somme sufficienti a garantire il ricovero? Su quali ulteriori entrate può contare oggi l’Ente Morale? Quante sono le orfanelle e gli anziani attualmente assistiti? Quando e con quali funzioni sono stati assunti i lavoratori dal momento che l’assistenza è, per Statuto, affidata alle suore bocconiste?”.
Il PDR chiede quindi senso di responsabilità e cristallinità degli atti e invita tutte le forze politiche, le istituzioni, le autorità competenti a prendere le giuste decisioni per eliminare un problema serio riguardante tutta la collettività favarese.
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