Due giovani 20enni, uno del Senegal e l’altro del Gambia, sono stati fermati ieri dalla Squadra Mobile di Agrigento con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina pluriaggravato e omicidio pluriaggravato.
Si tratta di Sene Daouda e Bojang Lamin.
Il fatto contestato risale allo scorso 28 agosto, allorquando sono giunti a Lampedusa 131 migranti, recuperati in acque internazionali, su un gommone che versava in precarie condizioni di galleggiabilità.
Sullo stesso gommone venivano recuperati i corpi di due donne, morte probabilmente a causa della prolungata esposizione alle esalazioni del carburante sversato nel gommone.
I due cadaveri vennero portati a Messina.
A coordinare le attività investigative di Agrigento e Messina il Sostituto Procuratore della Repubblica di Messina, Dott. Francesco Massara.
Dopo diversi giorni di serrati interrogatori effettuati a Lampedusa, la Squadra Mobile di Agrigento è riuscita a raccogliere dai migranti sei testimonianze, anche con relativa individuazione fotografica.
Dopo le formalità di rito, i citati scafisti sono stati associati presso la casa circondariale di Agrigento.
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