La città di Favara sabato sera ha accolto l’invito dei familiari di Teresa Costanza a partecipare alla fiaccolata di sensibilizzazione “Rompiamo il silenzio” promossa per scuotere le coscienze di quanti abbiano elementi utili alle indagini sul duplice delitto da fornire agli investigatori.
Sull’assassinio della 30enne d’origine favarese, laureata alla Bocconi, e del suo fidanzato, il sottoufficiale dell’esercito Trifone Ragone, originario di Adelfia Montrone, sono ancora tanti gli interrogativi. Per i familiari delle vittime è improbabile che nessuno abbia visto o sentito niente.
Nella Città dell’Agnello Pasquale un corteo silenzioso ha percorso le vie del centro per arrivare poi in piazza Cavour, dove i presenti si sono raccolti in preghiera.
A guidare il corteo, tra gli altri, anche il fratello di Teresa, Calogero, che per l’occasione è tornato da Zelo Buon Persico.
Tangibile la commozione dei presenti. Toccante anche la testimonianza della cugina di Teresa, Selenia, che nei tratti somatici ricorda molto Teresa.
In contemporanea alla manifestazione di Favara, fiaccolate si sono svolte anche a Pordenone, luogo dell’assassinio, Zelo di Buon Persico, città nella quale vivono da diversi anni i genitori di Teresa, e Adelfia Montrone, il paese d’origine di Trifone Ragone.
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