Il mondo della scuola è sceso in piazza oggi per dire no alla riforma sulla “buona scuola” di Renzi.
Docenti, personale ATA, collaboratori scolastici, alunni e genitori hanno aderito allo sciopero nazionale indetto da tutte le sigle sindacali.
Oltre che nelle sette città capoluogo scelte dai sindacati per la mobilitazione, ovvero: Aosta Bari, Cagliari, Catania, Milano, Palermo e Roma, diverse sono state le manifestazioni promosse nelle piazze non ufficiali.
Una di queste è la piazza Cavour di Favara.
In mattinata tutte le scuole cittadine di ogni ordine e grado si sono unite riempiendo di colori il luogo cardine della società favarese.
Ai giochi e colori dei più piccoli si sono però aggiunte le preoccupazioni degli operatori scolastici.
Timori dovuti a una riforma che, a quanto pare, non piace a nessuno.
In piazza Cavour sono stati letti gli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione Italiana che sanciscono, in sintesi, i diritti di uguaglianza e di studio di tutti i cittadini.
Dalle parole innocenti di un bambino poi capiamo che, nonostante il trascorrere degli anni, la mentalità degli alunni non è mai cambiata, anzi.
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