Raccolta dei rifiuti ferma oggi a Favara. Non si è trattato di uno sciopero degli operatori ecologici bensì della scadenza del contratto tra Comune e ditte che espletano il servizio di nettezza urbana.
Il rapporto tra l’Ente e le imprese è scaduto il 30 aprile, ovvero giovedì scorso.
La Regione Sicilia avrebbe già dato l’ok per una proroga giovedì scorso ma, a oggi, il nuovo contratto con le ditte non è stato ancora siglato. Conseguenza diretta spazzatura di ogni tipo in strada.
La causa quindi dell’interruzione del pubblico servizio è da attribuire esclusivamente ai ritardi con cui si opera e a pagarne le conseguenze, come spesso avviene, purtroppo, sono i cittadini che pagano profumatamente dei servizi che non funzionano o peggio ancora non hanno.
A Favara la spazzatura in strada giace da mercoledì scorso e la sua mole è destinata a crescere almeno sino a lunedì, giorno nel quale si spera possa avvenire la stipula del nuovo contratto e quindi la raccolta.
Con le previsioni dell’arrivo di un’anomala ondata di calore il rischio igienico–sanitario per la popolazione potrebbe essere elevato.
La discarica abusiva di via Berlinguer rende bene l’idea della situazione.
Alla nostra redazione in mattinata sono giunte diverse chiamate di cittadini che chiedevano il motivo della mancata raccolta.
Possiamo dire che il mese di maggio per Favara si apre con una sgradita sorpresa, a cui speriamo non se ne aggiungano altre.
Per la cronaca, dal Comune di Favara non ci è arrivata nessuna comunicazione circa l’emissione di ordinanze che, in assenza del servizio, vietano il conferimento dei rifiuti.
Avvisi pubblici che non sono presenti neanche sul sito internet istituzionale dell’Ente.
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