“Quello del sistema radiotelevisivo, specie il comparto che riguarda l’emittenza locale, è un settore in crisi e delicato. Non v’è dubbio che l’applicazione delle tariffe attualmente previste nel disegno di Legge Europea 2014 presentino degli importi insostenibili per gli operatori in ambito locale, che a fronte di questa imposizione difficilmente riusciranno a dare un futuro alle loro attività”.
Ad affermarlo è il deputato nazionale del Partito Democratico Tonino Moscatt che, raccogliendo l’invito dell’associazione Tv locali, ha presentato in Parlamento un emendamento che ricalca le giuste rivendicazioni degli operatori dell’informazione, finalizzato a determinare importi più equi e ragionevoli per gli operatori di rete in ambito locale.
Il passaggio al digitale terrestre è stato uno sforzo economico rilevante per le migliaia di emittenti televisive italiane.
L’inasprimento della tassazione, poi, sta mettendo letteralmente in ginocchio il comparto, con molte televisioni locali già chiuse e altre in procinto di farlo.
La Sicilia è la regione che più di ogni altra soffre queste problematiche. Da Palermo, infatti, nonostante l’approvazione della Legge sull’editoria che prevedeva aiuti alle emittente, nessun supporto è finora giunto alle televisioni.
E la paventata chiusura delle fondamentali stazioni di informazione rischia di aggravare la situazione occupazionale della Regione, con migliaia di persone che si troverebbero senza un lavoro.
”I professionisti dell’informazione col valore del loro lavoro, anche in periodo di congiuntura economica negativa, – dichiara in merito l’on. Moscatt – hanno sempre dimostrato grande serietà mai interrompendo un bene comune come quello del dovere di informazione ai cittadini”.
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