È oramai diventato difficile anche quantificare gli atti vandalici a cui è soggetta. Parliamo dell’ex scuola Media Mendola di via dei Mille, a Favara.
Ieri pomeriggio un nuovo incendio ha interessato gli scantinati del plesso centrale.
Sul posto gli agenti del locale corpo di Polizia Municipale e i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Agrigento.
In quella che ormai sembra essere diventata una prassi, i vandali, dopo aver accumulato del materiale cartaceo e altri oggetti, appiccano il fuoco.
C’è chi definisce questi atti “bravate” compiute da ragazzini, ma il Comune di Favara dal 17 giugno 2011, data di dichiarazione di inagibilità dell’Istituto, cosa ha fatto per evitare che la prestigiosa scuola facesse questa fine?
Facendo un giro per l’istituto è possibile notare che nei tre padiglioni non esiste più neanche un angolo non vandalizzato o depredato.
Dall’ex scuola infatti sono stati portati via impianti elettrici, plafoniere, caloriferi e finanche i coperchi in ghisa dei tombini esterni.
In uno dei padiglioni sono stati accuratamente smontati i vetri delle finestre che sono stati deposti nel corridoio in attesa forse di essere portati altrove.
Quella scuola, considerata da tutti fiore all’occhiello della città, ora altro non è che un cadavere su cui si continua a infierire nell’assoluta indifferenza di quanti invece hanno il compito di vigilare e custodire i beni pubblici.
È inammissibile che dalla dichiarazione di inagibilità di un padiglione l’intera struttura sia stata abbandonata a sé stessa.
Sarebbe stato auspicabile il recupero portandoci in loco uffici comunali, che invece sono ospitati in strutture private con enorme sgravio di spese per le casse del Comune.
E poi la garanzia di un presidio lavorativo avrebbe sicuramente scoraggiato vandali e ladri.
Da evidenziare come sui pavimenti dell’Istituto siano presenti documenti di archivio che purtroppo andranno persi per sempre, cancellando così la memoria storica della città.
La distruzione della scuola Mendola rappresenta un attentato alla cultura della città di Favara le cui conseguenze, purtroppo, graveranno sulle nuove generazioni.
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