Tra i 20 arrestati nell’ambito dell’operazione della Squadra Mobile di Caltanissetta che coinvolge associati mafiosi a Cosa Nostra c’è anche un canicattinese. Si tratta di Francesco Liuzza, di 42anni, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.
L’uomo, già in carcere per altra causa, è accusato di favoreggiamento della prostituzione.
A firmare le misure cautelari che vedono coinvolte 20 persone il GIP Marcello Testaquadra.
A vario titolo sono indagati per: associazione di tipo mafioso, aggravata dall’essere armata, estorsione consumata e tentata, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, associazione per delinquere finalizzata alla prostituzione minorile, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.
Il canicattinese secondo l’accusa è coinvolto in maniera occasionale, in quanto avrebbe favorito la prostituzione delle prostitute rumene facendosi da intermediario per procurare alle stesse i clienti che intendevano usufruire di prestazioni sessuali a pagamento.
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