Dopo la collaudata truffa dello specchietto, che purtroppo miete numerose vittime tra gli automobilisti, oggi ci occupiamo di altre e, per certi aspetti più gravi, tecniche di raggiro che ci sono state segnalate da diversi telespettatori.
Secondo quanto riferitoci, durante le ore serali, approfittando quindi del buio, singoli o gruppi di persone nascoste ai bordi della strada attendono il passaggio dei veicoli per lanciare degli oggetti.
Il rumore provocato dal lancio di oggetti induce i conducenti a fermarsi per verificare l’origine dell’urto e gli eventuali danni arrecati alla propria auto.
Ed è qui che i malviventi entrano in azione.
Incoraggiati dall’oscurità e dall’isolamento della zona, si avvicinano rapidamente al mezzo in sosta e, con fare minaccioso, si fanno consegnare dalle loro vittime denaro, smartphone e preziosi.
Subito dopo aver afferrato il bottino, la fuga verso le campagne circostanti.
In alcuni casi attenderebbero le auto per attraversare la strada facendo in modo di essere urtati dalle vetture e poi richiedere il risarcimento.
Pratiche di truffa che si sarebbero ripetute più volte in c.da San Benedetto, lungo la strada che collega i centri di Aragona e Grotte.
Nelle segnalazioni ci è stato riferito che la zona è spesso frequentata da migranti ospiti dei centri di accoglienza e che gli episodi di rapina sarebbero comparsi in seguito all’incremento della presenza di cittadini stranieri sul territorio.
Lasciando la Strada Provinciale n°3, le altre segnalazioni ricevute ci portano lungo la Strada Statale 122 Agrigento – Favara.
Siamo quasi alle porte della città dell’Agnello Pasquale, anche in questo caso in zona è presente un centro di accoglienza e, nello specifico, una struttura che ospita migranti richiedenti asilo.
Fermi restando a quanto segnalatoci, gruppi di persone sosterebbero al centro della carreggiata allo scopo di arrestare la marcia dei mezzi in transito. Una volta fermi gli automobilisti sarebbero oggetto di furti e molestie.
Nello specifico, una giovane signora residente nella zona ci ha raccontato che dopo essersi fermata con l’auto perché credeva si fosse verificato un incidente stradale, alcuni stranieri le avrebbero non solo rivolto pesanti apprezzamenti ma avrebbero anche cercato di introdursi all’interno del veicolo.
Presunti pericoli che indubbiamente scuotono la quiete pubblica e che mettono a nudo alcune criticità, in primis quella della sicurezza.
Ovviamente consigliamo a coloro i quali, transitando in strada, si dovessero trovare in circostanze simili a quelle segnalateci di rivolgersi subito alle Forze dell’Ordine.
A chi invece, malauguratamente, dovesse incappare in queste trappole consigliamo di sporgere immediatamente denuncia nei presidi di pubblica sicurezza perché spesso, inspiegabilmente, le vittime preferiscono nascondere il torto subito.
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