Quello che per molti agrigentini è l’evento più atteso di questi ultimi giorni potrebbe arrivare prima del previsto.
Parliamo delle dimissioni in massa dei consiglieri comunali dopo il recente scandalo delle riunioni di commissioni e l’inchiesta sul PRG.
Lo scioglimento del consiglio comunale è atteso per giovedì prossimo, data nella quale è prevista l’ultima riunione della pubblica assise.
I consiglieri avevano infatti detto: “Prima votiamo i punti importanti per la nostra città, qual è il PRG, e poi andiamo a casa”.
Ma venerdì scorso sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia è stata pubblicata la nomina dell’Ing. Maurizio Verace a commissario ad acta per il Piano Regolatore Generale.
Quindi l’importante strumento urbanistico verrà vagliato dal commissario e non più dal consiglio.
Il provvedimento pubblicato venerdì scorso, 6 febbraio, è stato firmato dell’assessore regionale Territorio e Ambiente, Maurizio Croce, lo scorso 13 gennaio, prima ancora del blitz della DIGOS negli uffici comunali per acquisire tutti gli atti relativi al PRG.
Quindi il fatto che i consiglieri avevano deciso di rinviare a giovedì prossimo la seduta consiliare per trattare e discutere le linee guida del PRG verrebbe adesso meno con la nomina di un commissario; così come rimanere ancora in carica.
Ricordiamo che per la decadenza della pubblica assise cittadina basta la rinuncia di almeno 16 consiglieri comunali; ai 4 che hanno già presentato le loro dimissioni giorni addietro ovvero: Ennio Saeva, Nino Amato, Francesco Messina e Aurelio Trupia si aggiungono oggi anche i consiglieri Alfonso Vassallo, Angelo Vaccarello, Angela Galvano e Marco Vullo. Su 30 consiglieri in carica 8 hanno già presentato le dimissioni.
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