Quattro giovani pakistani, giunti a Porto Empedocle lo scorso 20 dicembre, sono stati sequestrati in casa da tre nigeriani che per rilasciarli chiedevano un riscatto.
È quanto accaduto ad Agrigento lo scorso 21 dicembre.
I migranti pakistani sono stati avvicinati da un nigeriano che, con la scusa di offrire loro un pasto caldo, li ha portati nella sua abitazione del quadrivio Spinasanta.
Giunti in casa, però, è scattato il sequestro e la richiesta ai malcapitati di mille euro a testa per la loro liberazione.
Il pagamento del riscatto sarebbe dovuto avvenire mediante la consegna di denaro da parte di un connazionale dei quattro giovani, avvertito telefonicamente.
I soldi portati ad Agrigento dall’uomo, però, non hanno soddisfatto le richieste dei tre nigeriani.
I pakistani in tarda serata, approfittando della distrazione dei nigeriani, sarebbero riusciti a scappare ma sono stati raggiunti poco dopo dai loro carcerieri, che armati di coltello gli si sarebbero scagliati contro.
La baruffa è stata notata da alcuni passanti, che hanno lanciato l’allarme.
Sul posto una gazzella dei carabinieri e le ambulanze del 118, che hanno trasportato i pakistani all’ospedale.
In più gravi condizioni si troverebbe un minorenne ferito alla testa.
Inizialmente i militari pensavano che si trattasse di una rissa tra extracomunitari, ma da successive indagini si è scoperto il tutto.
Scattata la caccia ai tre nigeriani, gli stessi sono stati trovati nell’abitazione utilizzata come prigione.
Per loro l’accusa è di sequestro di persona ai fini di estorsione.
Il loro fermo è stato convalidato dal Gip del Tribunale di Agrigento, Santo Fornasier.
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