Singolare protesta di un imprenditore di Favara che ospita nei suoi stabilimenti alcuni attrezzi e macchinari utilizzati dalla ditta che si occupa dei lavori per il raddoppio della SS640 Ag–Cl.La società “Fratelli Vullo srl” che ha regolare contratto con la “Consortile Agrigento arl” di Catania, da circa un anno e mezzo non riceve i pagamenti ed allora Calogero Vullo dopo aver più volte tentato di parlare personalmente con il rappresentante legale protempore della Consortile Agrigento, Geom. Salvatore Ferlito senza però esserci riuscito, ha messo in atto una sua protesta.
Al fine di spingere l’incontro e trovare un accordo risolutivo, dopo aver preavvisato il giorno prima la stessa ditta e le forze dell’ordine, Vullo ha sostituito il lucchetto della catena al cancello d’ingresso allo stabilimento ed ha fermato la sua macchina davanti all’inferriata attendendo che qualcuno dei responsabili venisse a risolvere la questione.
“Il problema non riguarda solamente me –ha detto Vullo– ma i fornitori, le ditte e le persone che hanno lavorato per la Consortile Agrigento. Buona parte, se non tutti, non ricevono i pagamenti da tempo. E’ una forma di lotta – ha continuato– che ho deciso di portare avanti non solo per me, ma anche per loro. Fin’ora la politica non mi ha aiutato dimostrandosi assente. Chiedo che si muovano per fare qualcosa”.
L’imprenditore ha atteso fino all’arrivo del delegato della Consortile Agrigento. Dopo diverse discussioni si è giunti alla conclusione di aprire l’ingresso con l’impegno di provvedere ad un incontro con i responsabili della ditta catanese.
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