Come ricorderete, i tre si sono resi responsabili lo scorso 26 Settembre dei reati di sequestro di persona, lesioni, rapina e violenza sessuale nei confronti di una Colombiana di 50 anni.
A bussare intorno alle ore 17.00, a casa della donna, fu Giuseppe Tagliavia.
Una volta aperta la porta fecero tutti irruzione e sotto la minaccia di un coltello, le rubarono diversi oggetti in oro, cellulari e computer.
Fu la stessa donna, dopo aver ricevuto gli abusi, a chiamare i soccorsi.
Immediata scattò l’attività d’indagine di Polizia e Carabinieri che setacciarono il territorio agrigentino.
A contribuire notevolmente alle attività, un agente della Polstrada fuori servizio.
I tre infatti subito dopo il colpo, si presentarono in un compro oro per vendere i monili precedentemente rubati.
Alla vista dell’agente, il 28enne Giuseppe Tagliavia, cercò di fuggire. Da lì l’inseguimento e gli arresti.
Con l’avviso di chiusura dell’inchiesta, gli avvocati difensori hanno venti giorni di tempo per chiedere un interrogatorio o produrre memorie.
Trascorso il termine, appare scontato che la Procura di Agrigento chieda il rinvio a giudizio.
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