Tra urla strazianti e pianti, un gruppo di eritrei ha dato l’ultimo saluto alle bare con i corpi dei familiari morti durante il naufragio di Lampedusa della scorsa settimana.I feretri, 150, sono arrivati alle ore 16.00 in punto al porto di Porto Empedocle a bordo della Nave della Marina Militare Cassiopea, partita in mattinata dalla più grande delle isole Pelagie.
Operazioni di scarico che sono durante diverse ore.
I feretri saranno dislocati nei vari comuni della provincia di Agrigento che hanno messo a disposizione le sepolture.
Altre salme saranno consegnate ai parenti per essere seppelliti nei loro paesi d’origine.
Al molo sono arrivati diversi cittadini e autorità che hanno voluto dare omaggio alle vittime della tragica traversata del 3 ottobre.
Oltre al sacerdote che ha benedetto le bare, anche i sindaci di Agrigento Zambuto, di Porto Empedocle Firetto, di Raffadali Di Benedetto; i parlamentari Iacono e Capodicasa, il prefetto Ferrandino nonché le autorità militari.
Presente anche un gran numero di semplici cittadini che ha voluto dare omaggio alle vittime ed espresso la loro rabbia.
La nave ripartirà alla volta di Lampedusa, probabilmente per caricare le restanti bare, circa 200, rimaste ancora all’interno dell’hangar dell’aeroporto dell’isola.
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