Il forte periodo di austerity che stiamo attraversando sembra non interessare più di tanto il mondo della politica.Ai cittadini si chiede di stringere la cinghia per risollevare le sorti economiche del nostro Paese con una pressione fiscale non indifferente.
Da Roma però, si continua a discutere di decadenze e di eventuali contrasti di maggioranza che minano le sorti del governo mentre le famiglie faticano sempre più ad arrivare a fine mese!
Anche gli amministratori dei piccoli comuni guardano con interesse le vicende romane discostandosi, spesso, dai veri problemi che affliggono le comunità.
Servizi pessimi e tributi locali alle stelle. Ulteriori sacrifici chiesti dai politici locali ai cittadini. Ma loro i sacrifici sono disposti a farli?.
A Favara, purtroppo, ieri si è consumato l’ennesimo spreco di denaro pubblico.
È stata infatti rinviata, ancora una volta, la seduta consiliare. Terzo rinvio in soli 6 giorni con un costo non indifferente per i cittadini.
Al vaglio della pubblica assise l’adozione del Piano Regolatore Generale. Punto che si protrae dallo scorso mese di Giugno.
Tornando ai lavori aperti giovedì scorso 12 Settembre, notiamo come la seduta è iniziata e subito rinviata per mancanza di numero legale giusto il tempo, per i membri di aula Falcone e Borsellino, di prendere la presenza.
L’indomani, Venerdì 13 Settembre, le discussioni si bloccano dopo circa un’ora e mezza dall’inizio dei lavori con un ulteriore rinvio della seduta al 18 Settembre voluto dalla maggioranza dei presenti.
Ieri sera la seduta di prosecuzione è durata circa mezz’ora per poi essere aggiornata a mercoledì prossimo 25 Settembre. Motivazione del rinvio pare essere stata la non nitidezza delle immagini proiettate in Aula che non consentirebbero ai consiglieri di seguire bene la spiegazione tecnica del punto. E pensare che quel proiettore è utilizzato in aula da circa 4 mesi ma soltanto adesso ci si è accorti del problema. In diversi pensano che quella del proiettore sia solo una scusa per rinviare la seduta ed intascare un altro gettone di presenza ai danni dei cittadini.
Con la crisi economica che colpisce le famiglie, con le imprese ferme e con la crescita della disoccupazione, sembra che al Comune di Favara gli unici soldi che circolano sono quelli destinati al parlamentino locale.
Sulla questione rinvii interviene in una nota anche il Consigliere di Rifondazione Comunista unitamente al gruppo dirigenziale del partito che dichiarano:” Riteniamo vergognoso e non più tollerabile il comportamento di alcuni consiglieri comunali. Negli ultimi 6 giorni si sono consumate 3 sedute di consiglio che hanno prodotto appena 2 ore di lavoro consiliare e sei tavole visionate.
Pensiamo – si chiude la nota di Rifondazione Comunista – che questa situazione non sia più sostenibile. Non si può trattare con tanta leggerezza un argomento cosi delicato e di fondamentale importanza per la vita e l’economia dell’intera città, per di più arrecando un grave danno alle già disagiate casse comunali”.
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