Non è certamente difficile trovare in giro per Favara immondizia e sporcizia ovunque. Non fa quasi nemmeno più scalpore scorgere per le strade cittadine cumuli di immondizia gettati per terra. Il numero dei bidoni contenitori è troppo esiguo o addirittura come accade in diversi casi non ce ne sono affatto, o non ce ne sono più. E’ probabile anche che sotto quell’immondizia ci siano residui di cassonetti precedentemente andati a fuoco. Plastica liquefatta mista ad immondizia che trasformano tutto in rifiuti speciali, mentre il trascorrere inesorabile del tempo segnala l’inoperosità di sindaco e degli assessori incaricati. Si ha l’impressione di vivere in un mondo surreale, dove il bene della città non sta al primo posto, dove non si vede lavorare chi sta nelle stanze del Palazzo di Città e preferisce rimanere assente, senza farsi vedere.Gli addetti ai lavori, è un’impressione ripetiamo, sembra non stiano lavorando per spirito di servizio, per amore del proprio paese, ma solo perché messi li a fare presenza per ricevere lo stipendio a fine mese.
Che Favara sia disamministrata? I cittadini hanno già espresso il loro parere sentenziato sull’operato della politica ed anche negativamente.
Ritornando alla spazzatura, beh, questa viene gettata a qualunque ora del giorno e della notte, tutti i giorni anche il sabato, in qualunque parte della città, addirittura anche davanti i cancelli delle villette, insomma ovunque tranne che nei cassonetti.
Non ci sono controlli e dall’Amministrazione vogliono addirittura tagliare le ore di straordinario ai Vigili Urbani che già sono in numero esiguo rispetto al fabbisogno della città.
Nessuno venga a dire che la radice dei problemi è la mancanza di soldi. Favara non rappresenta un “buco nero” nell’universo delle città siciliane e non è nemmeno l’unico paese della provincia di Agrigento. Perché ci sono comuni nei quali le cose vanno diversamente? Non fanno anche loro parte della Regione Sicilia? Non sono anche loro in provincia di Agrigento? Non ricevono anche loro la porzione di fondi statali economici come accade a Favara? Allora perché in altri comuni si forniscono servizi migliori?
Ma al peggio non c’è mai fine, proviamo a vedere come si presenta il vecchio tracciato della Strada Statale 118 di C.da Ramalia a Favara. C’è da mettersi le mani nei capelli. Quella che era una strada è diventata una enorme discarica a cielo aperto, plastica, rifiuti, eternit, latta, ruote, resti di materiale edile ed ancora tanta sporcizia.
Quella farfalla del Sindaco, (il riferimento è al logo di Primavera Favarese) dovrebbe fare un giro anche in questi angoli e non solamente svolazzare alla ricerca di partiti o correnti politiche sui quali posarsi.
Non è volando di partito in partito che si risolvono i problemi. Questi passaggi e ritorni, questo andare a destra e sinistra, pare non abbiamo sortito effetti positivi per la città. Sperando di non scordarci nulla, la farfallina del sindaco nata dal distacco dal PD, si è posata sui fiori: Mpa, sulla coalizione di responsabilità formata da partiti di centro destra tra cui il PDL di Nino Bosco (che lo ricordiamo l’ha candidato e voluto fortemente quale sindaco), poi anche sul Megafono di Crocetta, ultimamente pare sul PD di Renzi.
E la città quale vantaggio ne ha? Beh, di risultati non se ne vedono o, se ce ne sono, non sono affatto evidenti. Se non si è capaci di amministrare meglio chiudere la questione e ritornare immediatamente alle urne per scegliere qualcun altro che possa far del bene a questo moribondo paese piuttosto che lasciarlo morire dopo una lunga e lenta agonia.
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