Niente marcato stamattina a Favara ed i mercatisti ambulanti sono in rivolta. “La maggior parte di noi non è stato avvisato della decisione di annullarlo e adesso abbiamo perdite economiche soprattutto per i prodotti che andranno a male, per il carburante e gli operai da pagare a vuoto” –dicono.
“Dovevano almeno avvisarci per telefono, lettera o telegramma e non l’hanno fatto –dice qualcun altro– non possono ricordarsi del nostro indirizzo e del nostro numero di telefono solo quando c’è da pagare il suolo pubblico”.
A dirlo sono i venditori regolari dopo aver appreso solo stamattina presto, al loro arrivo a Favara, la notizia dell’impossibilità ad istallare le loro bancarelle. C’è chi veniva da Caltanissetta, chi da Palermo, chi da Gela, chi da Catania.
E’ stato subito chiesto un incontro con il sindaco che è stato fissato per le ore 9, al Municipio di Piazza Cavour, ma alle 9 è stato registrato l’ennesimo ritardo. Appuntamento non rispettato che, chi si è alzato di buon ora per viaggiare e giungere in un paese per venire a lavorare, senza poterlo fare, non ha gradito affatto.
Un’ora dopo l’orario d’appuntamento, anche per via del caldo, i commercianti hanno deciso di entrare all’interno del Palazzo Comunale e li attendere il Sindaco, noi invece, avendo antro da fare abbiamo voluto dar seguito agli altri lavori.
Dall’incontro è comunque emerso che il mercato sarà probabilmente fermo per altre due o tre settimane. Si attende che il Prefetto dia l’autorizzazione allo spostamento in altro luogo, probabilmente in Via Cicero e Di Francisca, la zona dove negli ultimi anni si è svolta la fiera d’ottobre. Mercoledì prossimo ci sarà un altro incontro con i mercatisti.
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