Nessuna condanna per 5 imputati coinvolti nell’inchiesta relativa all’utilizzo di cemento depotenziato nella costruzione dell’Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Ad emettere le sentenze di assoluzione il Giudice Monocratico del Tribunale di Agrigento Chiara Minerva. Diverse però sono state le formule di proscioglimento pronunciate dal Giudice compresa la prescrizione. Sul banco degli imputati, , il progettista del nosocomio di C.da Consolida, Antonio Raia di 66 anni, il collaudatore della struttura, Girolamo Traina di 65 anni e gli imprenditori Marco Campione di 50 anni, Francesco Lusco di 67 anni e Salvatore Brucculeri di 56 anni. La Procura per loro aveva chiesto la pena di sette anni per Raia, 2 anni e 6 mesi per Traina, tre anni per Lusco e quattro anni per Campione e Bruccoleri. I reati contestati erano di truffa e falso materiale e falsità ideologica. Nonostante le assoluzioni, nell’Aula del tribunale di Agrigento è stata accertata la falsità di tre certificazioni di collaudo. Sempre nel processo relativo all’ausilio di cemento irregolare nella realizzazione del nuovo nosocomio della Città dei Templi, altri 18 imputati erano stati assolti grazie alla prescrizione.
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