Il governatore siciliano reagisce al documento del Partito Democratico che sentenzia il “no” alla doppia militanza Pd–Megafono: “Basta con questi linciaggi –dice Crocetta– nessuno pensi di intimidire, nessuno pensi di fare prevalere i muscoli dei pacchetti di tessere dentro il dibattito politico del Pd. Non ho alcuna intenzione di rinunciare alla mia militanza nel Pd: è anche il mio partito.Il Megafono –continua– non ha sede, non ha un organismo regionale, non ha uno statuto”.
“Il Megafono è un’idea di libertà, di democrazia, di rinnovamento, un nuovo modo di fare politica che trova nella mobilitazione dal basso, nella democrazia e a cui anche il Pd ci si deve abituare – dice Crocetta – Chi ha pensato di far aut aut ha sbagliato, il Megafono non tace”. “Nessuno toglierà le pile al Megafono, sono a lunghissima durata, non ci piegheranno”.
Secondo il governatore “il nuovo Pd deve essere basato sul rispetto e dire basta alle correnti che in nome dei rapporti di forza che devono avere tra loro, non esitano a prendere chiunque. E basta con congressi inutili ogni anno. Il Pd deve fare scelte di responsabilità che gli italiani chiedono per risolvere i problemi.
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