Il Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia–Palermo, Sez. I, ha accolto il ricorso proposto dal Comune di Agrigento, diretto, all’annullamento del decreto dell’assessorato Regionale dell’Energia e della diffida, con conseguente nomina di Commissario ad acta, con la quale veniva richiesto all’Ente Comune di versare la somma di poco più di 27 milioni e 904 mila euro, all’ATO GESA quale quota di competenza relativamente all’anno 2012.
Sin da subito il Sindaco, Avv. Marco Zambuto, aveva sostenuto che tali somme non erano dovute disponendo quindi la impugnazione di tale nomina.
A difendere il Comune di Agrigento l’avv. Vincenzo Caponnetto.
Secondo il Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia–Palermo, “il deficit di liquidità della società d’ambito non è da imputare al mancato adempimento delle obbligazioni gravanti sul Comune, bensì in una inefficiente gestione della stessa società.
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