Fra poche settimane ricorre il 21° anniversario dalla strage di Capaci dove morì il giudice Giovanni Falcone e dopo qualche mese, lo ricordiamo tutti, il suo amico Paolo Borsellino, anch’esso ucciso per mano dalla mafia. Giudici e date indimenticabili. Ma chi ricorda Pietro Scaglione classe 1906 palermitano, entrato in magistratura nel 1928?. Indagò tra le altre cose sulla banda Giuliano, sulla strage di Ciaculli, quella di Portella della Ginestra e degli assassini dei sindacalisti Placido Rizzotto e Salvatore Carnevale. Ha puntato anche il dito contro politici nazionali e locali. Pietro Scaglione fu convinto sostenitore che “la mafia aveva origini politiche e che i mafiosi di maggior rilievo bisognava snidarli nelle pubbliche amministrazioni”. Grazie al suo modo di lavorare, divenne Procuratore Generale di Lecce. Il 5 maggio 1971 si trovava a Palermo, quando venne ucciso. Aveva appena fatto visita alla moglie defunta presso il cimitero quando venne assassinato a colpi di mitra. Insieme a lui anche il suo agente Antonino Lo Russo. Fu il primo magistrato ad aprire la lunga e triste lista di uomini dello Stato uccisi da cosa nostra. Pietro Scaglione è ricordato come un magistrato integerrimo e persecutore della mafia e dopo 20 anni dalla sua morte fu riconosciuto “magistrato caduto vittima del dovere e della mafia”. A pochi giorni del 42° anniversario dell’uccisione di Scaglione, oggi il Comune di Castrofilippo, lo ha voluto ricordare con l’intitolazione di una via. Significativa questa cerimonia, che avviene proprio in un Comune sciolto per infiltrazione mafiosa. Presente alla cerimonia, il Prefetto di Agrigento Francesca Ferrandino, il Questore Giuseppe Bisogno e il Comandante provinciale dei Carabinieri col. Riccardo Sciuto. Importante presenza questa mattina a Castrofilippo del figlio del magistrato vittima di Mafia, Antonio, che nel ’71, aveva solo 24 anni. Ad intonare l’inno nazionale gli alunni della scuola media Paolo Balsamo di Castrofilippo.
Rimani aggiornato con le nostre notizie grazie a WhatsApp oppure Leggi qui altre notizie

