Ritorna a far parlare di sé la questione sull’affidamento del Castello Chiaramonte di Favara.
La decisione infatti che ha intrapreso il Sindaco Manganella di delegare l’Architetto Bartoli per la gestione del maniero medievale è stata condivisa da alcune associazioni locali. Altre nonostante i buoni propositi esprimono vive perplessità. Per le associazioni Mela Blu, Comitato Beni Comuni, Compassione e Prometeo il nuovo direttore artistico rilancerà e pubblicizzerà questo gioiello medievale più di quanto sia stato fatto in questi anni, ma temono che il castello non potrà più essere la casa di qualsiasi cittadino favarese. Ricordiamo che il Maniero è sempre stato aperto per eventi culturali quali presentazione di libri, convegni, dibattiti aperti o per qualsiasi altra manifestazione.
“Dalle nuove disposizioni –scrivono le associazioni– si evince come si valorizzeranno solo le manifestazioni in linea con i progetti del nuovo Direttore Artistico Bartoli”. Infine chiedono a gran voce che nella nuova programmazione del castello ci sia spazio per tutti i cittadini, scuole, sindacati, chiese e associazioni che vorranno sfruttarlo per qualsiasi tipo di attività artistica o culturale che rappresenti Favara e i favaresi in modo gratuito senza vincoli tematici o di livello artistico.”
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