“Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantitá e qualitá del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”. Questo è quanto sancito dall’art. 36 della Costituzione Italiana a cui fanno appello i rappresentanti sindacali della CISL degli operatori ecologici delle ditte consorziate con ATO GESA AG2. Alla presenza del segretario generale provinciale, Salvatore Montalbano, e del coordinatore sezione Igiene ed Ambiente Alfonso Mondello si è tenuta ieri presso la sede Cisl di Agrigento una conferenza dove si è discusso dell’ emergenza rifiuti e della problematica situazione dei lavoratori che non hanno ancora percepito gli stipendi di Dicembre, Gennaio e della Tredicesima. La situazione è insostenibile, dicono i lavoratori che hanno partecipato all’incontro, anche noi abbiamo il diritto a sopravvivere. Secondo il Segretario generale Montalbano, i Comuni devono assumersi le responsabilitá politiche delle continue interruzioni dei pagamenti degli stipendi, adottando tutte le soluzioni necessarie nella lotta all’evasione. “Basterebbe – ha detto Montalbano – che si facessero i dovuti riscontri catastali per recuperare quei crediti che garantirebbero alla Gesa di trasferire i soldi alle ditte per i dovuti pagamenti. Della drammatica situazione dei lavoratori i responsabili sindacali informeranno il Prefetto di Agrigento Francesca Ferrandino, come confermatoci dal coordinatore Cisl Mondello. Intanto lo sciopero della raccolta dei rifiuti previsto per lunedì prossimo viene confermato dai lavoratori, saranno 18 i Comuni interessati ad esclusione della sola Cittá di Agrigento, in quanto è in programma la 66ª Sagra del mandorlo in fiore, dove le operazioni di ritiro saranno sospese per sole due ore.
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