Il 12 e 13 votiamo per rinnovare il Parlamento europeo: istituzione che fa le leggi europee e controlla gli altri organismi Ue. Sono elezioni fondamentali per il Vecchio Continente. Per la prima volta, infatti, votano i 338 milioni di cittadini aventi diritto nei 25 stati membri (circa 500 milioni di abitanti), dopo l’allargamento. Cambiano gli assetti politici Ue, ma il test è importante anche per i singoli Stati. In Italia, in particolare, si potranno trarre indicazioni (anche se approssimative) sull’attuale “valore” di schieramenti e partiti che siedono alla Camera, al Senato e quindi al governo e all’opposizione.
DOVE E PER COSA SI VOTA – Vanno alle urne 338 milioni di elettori Ue (dal 10 al 13 giugno) e circa 50 milioni di elettori italiani (il 12 e 13 giugno). Devono nominare i 732 eurodeputati (fino a oggi erano 626): gli italiani sono chiamati a scegliere i 78 loro assegnati.
QUANDO SI VOTA – Seggi aperti sabato 12 giugno, dalle 15 alle 22, e domenica 13 giugno, dalle 7 alle 22. Lo scrutinio dei voti per il Parlamento europeo inizia la sera di domenica 13 giugno, subito dopo la chiusura dei seggi e l’accertamento del numero dei votanti. Lo scrutinio dei voti per le Amministrative inizia alle 14 di lunedì 14 giugno.
COME SI VOTA – Oltre al documento di riconoscimento valido, bisogna esibire al seggio la tessera elettorale personale, che dal 2000 ha sostituito il certificato elettorale. Chi l’avesse smarrita, può chiederne il duplicato agli uffici comunali, che a tal fine sono aperti dal lunedì al venerdì antecedenti l’elezione (dalle 9 alle 19), il sabato di inizio delle votazioni (dalle 8 alle 22) e la domenica (dalle 7 alle 22). Ricevute le schede e la matita copiativa dal presidente del seggio, si entra in cabina e si mettono le crocette, evitando di sovrapporre le schede.
SCHEDA – Le schede per il voto europeo sono di colore diverso a seconda delle circoscrizioni: grigio per l’Italia nord–occidentale (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia); marrone per l’Italia nord–orientale (Veneto, Trentino–Alto Adige, Friuli–Venezia Giulia, Emilia Romagna); rosso per l’Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio); arancione per l’Italia meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria); rosa per l’Italia insulare (Sicilia, Sardegna).
VOTO – Il voto di lista si esprime tracciando, sulla scheda, un segno sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta. I voti di preferenza – massimo 3 – si esprimono scrivendo nelle apposite righe, tracciate a fianco e nel rettangolo contenente il contrassegno della lista votata, il nome e cognome (o solo cognome) dei candidati preferiti, compresi nella stessa lista. In caso di cognome uguale, si scrive nome e cognome e, se occorre, data e luogo di nascita. Vietato il voto di preferenza con indicazioni numeriche.
*********** Le liste e le circoscrizioni
Ecco l’elenco delle liste che si presentano alle elezioni Europee, riportate secondo ordine di sorteggio (dati forniti dal Viminale).
Italia insulare: 21 liste:
Pri – Sgarbi
Forza Italia
Lista abolizione scorporo Verdi Verdi
Lega Aut. Alleanza Lombarda
Socialisti Uniti
Paese Nuovo
Lista Emma Bonino
Comunisti Italiani
Uniti nell’Ulivo
Lega Nord
Alternativa Sociale
Di Pietro – Occhetto
Udc
Partito dei Pensionati
Alleanza Nazionale
Rifondazione Comunista
Federazione dei Verdi
Fiamma Tricolore
Patto Segni – Scognamiglio
Lista Consumatori
A.P. Udeur
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