Sig. Sindaco, Sig. Presidente, colleghi Consiglieri, non ho molta dimestichezza nel preparare discorsi scritti, ma oggi è una giornata molto particolare, almeno per Me, e quindi è stato necessario farlo. Gli eventi degli ultimi mesi e di questi giorni mi hanno portato a riflettere e a confrontarmi con la mia coscienza di persona e di politico.
Dopo quasi 4 anni, il bilancio complessivo e sotto gli occhi di tutti è un bilancio che, analizzato, risulta a dir poco impietoso. Il totale immobilismo e la totale inadempienza hanno congelato le aspettative, la speranza e il futuro dei nostri concittadini. Non dobbiamo rimanere impotenti davanti alla realtá, ma con un’inversione di marcia avere il coraggio di rinnovare totalmente la politica locale, eliminando le proprie zavorre e rimuovendo definitivamente i veri registi dal comune di Favara.
La politica attuale è questa, inutile nasconderlo più i giorni passano e più mi convinco che non basta l’impegno, non basta il cuore, non bastano i sacrifici, e non basta neanche trascurare la propria famiglia e il proprio lavoro per cercare di portare avanti azioni mirate sopratutto a risolvere i bisogni e problemi della nostra comunitá ,che vi garantisco sono tanti.
Davanti a tanta arroganza e prepotenza risulti essere impotente e pieno di rabbia ,un muro di gomma , che ti porta anche a tanto sdegno. Non ti è permesso di lavorare per la gente comune, non ti è permesso di essere innovativo, non ti è permesso di pianificare e portare avanti tematiche d’attualitá a discapito del vecchio sistema politico, che permettetemi di dire qui a Favara ha radici profondissime e difficili da estirpare.
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Non voglio fare auto stime né auto elogi, ma nel mio piccolo credo di avere contribuito,se non altro, a portare una ventata di novitá, freschezza e libertá nel mondo della politica favarese.
Certo è poca cosa, avrei potuto fare di più, molto di più e ne sono consapevole, ma purtroppo ad ogni singola persona, ad ogni singolo consigliere che vive questa esperienza politico/amministrativa, vengono trasferite regole che sono fuori da ogni logica del comune buonsenso.
Non sono e non voglio fare il moralista di turno, la prima autocritica è per me stesso, ma ho la necessitá, c’è la necessitá di spiegare ai miei elettori e ai nostri concittadini come funziona la politica a Favara.
Non avevo, non ho e non ho mai avuto padrini o figliocci a cui fare riferimento. Sono un uomo LIBERO, e rimarrò tale.
Cari colleghi, il mondo è cambiato, ovvero dobbiamo cambiare rotta. Quello che non riesco a sopportare è vedere negli occhi di tutti noi la rassegnazione che tutto ormai è scontato, ci siamo abituati al torpore giornaliero e all’inerzia, vivendo questi momenti di profonda crisi locale e globale con totale cinismo e immobilismo.
Bisogna avere il coraggio di cambiare le nostre abitudini, e fare delle scelte radicali anche se impopolari, ma mi rendo conto come in tutte le cose che la paura più grande di un essere umano è quella di CAMBIARE, un parola innocua che fa paura a tanti.
Stiamo molto attenti, i cittadini sono stanchi ed esasperati, molti si ritrovano senza lavoro e, loro malgrado, hanno dimostrato tanta comprensione e pazienza nei nostri confronti. Adesso hanno bisogno di tranquillitá ,di serenitá e tanta ma tanta fiducia, oltre a gente capace che sappia amministrare e possa portare avanti riforme epocali.
In queste condizioni ogni uomo nella propria vita ha l’obbligo di cogliere i segnali interpretandoli e rendendoli propri, agendo e facendo le scelte che ritiene più giuste. Ognuno deve assumersi le proprie responsabilitá e agire di conseguenza.
Io stasera dopo un lungo periodo di riflessione ho scelto, anche se a malincuore, ho scelto di terminare la mia esperienza di consigliere comunale, e mi dimetto ufficialmente.
Nella speranza che la mia scelta non venga strumentalizzata ma rispettata da tutti, mi corre l’obbligo per onestá individuale di non portare a termine il mio mandato politico per non rimanere nel limbo di chi non sceglie mai.
Che sia chiaro non sto scappando, e non sono un codardo, ma mi dimetto solo ed esclusivamente per rispetto verso i nostri concittadini tutti, e in particolar modo verso tutti quelli che mi hanno votato, quei 235 temerari e illusi favaresi che come me hanno creduto e hanno sperato in una Favara migliore.
Non li dimenticherò mai.
Allo stesso tempo ringrazio tutti i colleghi consiglieri che hanno condiviso con me la passione e l’impegno del ruolo politico, e ai quali mi lega un sentimento di profonda stima e amicizia. Un saluto particolare va a tutti gli impiegati comunali di qualsiasi ordine e grado che lavorano giornalmente con grande impegno e abnegazione.
Un grazie a tutti, con l’augurio che nel futuro immediato Favara possa rialzarsi come merita.
Con stima e affetto l’Ex consigliere Giuseppe Grova.
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