Se ne discuterà il prossimo 26 giugno in un altro tavolo alla Regione Sicilia e il prossimo 15 luglio a Roma. Parliamo della vertenza dell’Italcementi di Porto Empedocle. Ieri si è svolto a Roma il vertice tra il ministro alle attività produttive, le organizzazioni sindacali, la deputazione agrigentina e le istituzioni empedocline. Dopo questo primo incontro qualcosa sembra muoversi positivamente. L’azienda pare abbia intenzione di discutere del futuro dello stabilimento empedoclino anche se la valutazione dell’attuale situazione di mercato resta invariata. Altre problematiche denunciate dall’azienda l’alto tasso di umidità delle materie prime e la mancanza di fondi straordinari per rilanciare le aree produttive richiesti alla Regione Sicilia e mai concessi. La richiesta dell’azienda è stata quella di sospendere immediatamente la protesta. Istanza discussa e accolta dai lavoratori, che sospendono la protesta anche se restano in stato di agitazione. Da domani dovrebbero riprendere l’attività lavorativa. Intanto era presente al vertice romano, anche il sindaco di Porto Empedocle, Calogero Firetto, accompagnato dal Presidente Nazionale dell’UDC, Pier Ferdinando Casini. Il primo cittadino empedoclino, ha disegnato al Ministro Carrado Passera, la grave situazione economico – occupazionale in cui versa la provincia di Agrigento, illustrando in particolare la crisi che colpisce il settore del cemento e dei materiali edili in genere, che determina la crisi dello stabilimento empedoclino dell’Italcementi. Il ministro Corrado Passera avrebbe assicurato che seguirà direttamente il Tavolo di monitoraggio tra le organizzazioni sindacali nazionali di categoria, l’azienda Italcementi e le istituzioni locali.All’incontro ha partecipato anche il deputato regionale di Grande Sud, Michele Cimino. Quest’ultimo è intervenuto anche sui problemi della Moncada Energy e sul rischio licenziamenti degli operai del dissalatore di Porto Empedocle. L’on. Cimino – in una nota– ribadisce il suo impegno in favore dei lavoratori lancia e un appello a tutti i parlamentari siciliani, sia regionali che nazionali affinché si intervenga per evitare la perdita di posti di lavoro e sbloccare alcune opere già finanziate,come la realizzazione del rigassificatore di Porto Empedocle
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