Aveva in casa un tesoro e non lo sapeva, anziano agrigentino mentre effettua lavori di ristrutturazione di una vecchia casa trova un libretto bancario del 1947 il cui valore attuale supererebbe il milione e mezzo di euro. Protagonista della storia è il 71enne Giuseppe Provenzano, il cui padre, alto ufficiale dell’Esercito, 63anni fa aveva depositato 7 mila lire su un libretto intestato al figlio che avrebbe potuto prelevare i soldi al raggiungimento della maggiore età. Per riuscire ad ottenere i soldi, Provenzano si è affidato all’avvocato romano, Marco Angelozzi, quest’ultimo effettuando i calcoli dovuti, stima in 1 milione e 600 mila € le 7 mila lire del 1947. Poco meno di un mese fa, un episodio simile si era verificato a Udine. L’istanza legale è stata prodotta alla Banca d’Italia ed al Ministero delle Finanze, che solitamente subentrano nei rapporti per gli Istituti di credito non più operativi, anche se, in virtù alla normativa sui depositi dormienti, recuperare il credito sarà un impresa ardua.
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