Un’altra contestatissima seduta della pubblica assise si è svolta ieri fra le animate diatribe di centro–destra e centro–sinistra. Inizialmente calmi, i pionieri dei due schieramenti partitici covavano dentro una rabbia che alla fine è esplosa nella votazione finale del regolamento comunale per il servizio in economia degli acquedotti. Infatti la seduta è iniziata e proseguita per un po’ con la sterile lettura dei 72 articoli, 3 allegati e 4 tabelle che costituiscono il regolamento. Ma come sarebbe degenerata la discussione, si sarebbe giá capito dall’inizio, quando all’articolo 34 la 7° commissione consiliare, presieduta dal consigliere Francesco Schembri, ha proposto un emendamento: per passare al voto mancava il parere tecnico del dirigente, ma l’ostacolo è stato aggirato dal segretario della seduta che ha offerto in via eccezionale il proprio parere per non interrompere i lavori consiliari. L’emendamento non è comunque passato per il voto a tappeto favorevole del centro–sinistra, ma sfavorevole del centro–destra, che fa maggioranza al consiglio comunale. Così come deliberato dunque dalla giunta, il regolamento è passato ai voti, ottenendo la stessa reazione del voto dell’emendamento: in particolare, 7 i si, 15 i no e 3 gli astenuti; bocciato il regolamento, con grande soddisfazione della Casa delle Libertá che non ha voluto approvarlo per non far installare i contatori ai cittadini se fra 6 mesi subentrerá l’Ato a gestire il servizio. Ed il centro–sinistra ha continuato a parlare di ragionamenti che si arrampicano sugli specchi, affermando che il civico consesso stava mancando ad un importante appuntamento di civiltá. Animi sempre più agitati che hanno corso il rischio di far sospendere la seduta, ma sedati i confronti troppo divergenti e lontani fra loro, ognuno rimanendo alla fine fermo nelle proprie idee, il vice presidente Giuseppe Rizzuto, ieri sera nella veste di presidente, ha annunciato l’esitazione del 7° punto all’ordine del giorno, la variante del piano cimiteriale. Durante la relazione dell’assessore al ramo Giovanni Moscato, il presidente della commissione ai lavori pubblici Angelo Messinese fa notare che il lato sinistro dell’aula si era desertificato. Votato il punto, con 13 si e 3 astenuti, la variante al piano è stata approvata, bisogna riconoscere, grazie al senso di responsabilitá del centro–destra favarese. Dal consigliere Luigi Sutera Sardo è stato infine proposto il rinvio della seduta, che si aggiorna a martedì prossimo, alle ore 19.
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