Sud chiama Nord e Sindaci d’Italia hanno ufficializzato ieri a Roma la nomina di Cateno De Luca come portavoce unico della lista che parteciperà alle prossime elezioni politiche. La convention nazionale “L’Italia dei Territori” si è conclusa con la presentazione del nuovo simbolo elettorale e ha segnato l’inizio di una nuova fase politica nell’ambito della coalizione di centrodestra. Inoltre, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta in collegamento da Palazzo Chigi per riconoscere il valore dell’iniziativa.
La convention nazionale si è svolta nell’arco di tre giornate e ha visto la partecipazione di rappresentanti del Governo, del Parlamento e delle istituzioni regionali. Amministratori locali provenienti da tutta Italia hanno preso parte al confronto politico e istituzionale. Il percorso è culminato nella definizione della nuova fase organizzativa della federazione, che intende trasformare le esperienze maturate nei Comuni in una proposta politica nazionale. Al centro rimangono autonomia, identità territoriali e capacità amministrativa.
Sud chiama Nord e Sindaci d’Italia, Meloni elogia il coraggio della federazione
Nel suo intervento, Meloni ha riconosciuto il coraggio della sfida politica avviata da Sud chiama Nord e Sindaci d’Italia. “Vi devo riconoscere una bella dose di coraggio per questo, forse addirittura un pizzico di follia”, ha dichiarato, richiamando le difficoltà di costruire e radicare un nuovo soggetto politico a pochi mesi dalle elezioni. La presidente del Consiglio ha rivolto un ringraziamento particolare agli amministratori locali, definiti “eroi della politica”.
Meloni ha sottolineato come i sindaci rappresentino il primo punto di riferimento dei cittadini e svolgano quotidianamente un ruolo fondamentale nel rapporto tra istituzioni e comunità. Successivamente, ha evidenziato il significato politico del nuovo progetto, riconoscendo le differenti provenienze ed esperienze amministrative che lo compongono. “L’Italia non si governa contro i territori e non si governa senza i territori, si governa con i territori”, ha affermato. Quindi ha aggiunto che la crescita e il contributo della federazione sono una risorsa per l’intera nazione.
Nel suo intervento, Meloni ha richiamato le principali linee dell’azione del Governo. Ha fatto riferimento allo sviluppo del Mezzogiorno, agli investimenti, alle infrastrutture e alle politiche di coesione. Inoltre, ha menzionato l’economia del mare e le misure contenute nella nuova legge di bilancio. Centrale è stato anche il tema delle opportunità per i giovani e della necessità di creare le condizioni affinché possano scegliere di restare o tornare nei territori di origine.
La nomina di De Luca e il progetto di Sud chiama Nord e Sindaci d’Italia
La nomina di Cateno De Luca a portavoce unico è stata annunciata nel corso di un momento pubblico. Hanno partecipato il deputato Francesco Gallo, la presidente di Sud chiama Nord Laura Castelli, il presidente di Sindaci d’Italia Ernesto Magorno e Carlo Bottani. “Mettere insieme le nostre competenze e conoscenze per raccontare a questo Paese quello che poi effettivamente vuole, quindi una classe dirigente che sappia di che cosa si parla”, ha affermato Castelli.
Nella relazione conclusiva, Cateno De Luca ha ripercorso le tappe della propria esperienza politica. Ha richiamato la nascita di Sicilia Vera nel 2007, la costituzione di Sud chiama Nord nel 2022 e l’incontro con Sindaci d’Italia. Quindi ha spiegato la scelta di partecipare alla prossima competizione elettorale nazionale all’interno del centrodestra. “Noi siamo il partito dei sindaci, siamo il partito dei territori”, ha affermato De Luca. Ha ribadito come il progetto non nasca da un’operazione costruita esclusivamente in funzione delle elezioni.
Il leader di Sud chiama Nord ha spiegato le ragioni della nuova alleanza. Ha sottolineato la volontà di contribuire alla costruzione di una proposta politica nazionale senza rinunciare alla propria identità autonomista. “Noi siamo pronti ad esprimere la nostra identità all’interno di una strategia di centrodestra”, ha dichiarato. Ha evidenziato come l’obiettivo sia rappresentare un contributo riconoscibile e autonomo. Perciò, ha precisato che la federazione intende misurarsi sul consenso e sulla capacità di costruire un progetto credibile.
Il rapporto con il centrodestra nazionale e le condizioni dell’accordo politico
Un passaggio particolarmente significativo della relazione ha riguardato il rapporto con il centrodestra nazionale e le condizioni dell’accordo politico. De Luca ha ribadito di non aver chiesto garanzie preventive di rappresentanza parlamentare né accordi finalizzati ad assicurare seggi alla propria formazione. “Con noi volete conquistarli, siete benvenuti”, ha affermato, respingendo la logica delle candidature garantite. Ha sottolineato come la federazione debba misurarsi sul consenso.
“Noi non possiamo diventare la brutta fotocopia di altri”, ha aggiunto De Luca. Ha spiegato che la scelta di costruire una nuova lista alla vigilia delle elezioni risponde alla volontà di offrire un contributo politico effettivo alla coalizione. Inoltre, De Luca ha ricostruito il percorso che ha portato alla nascita di Sindaci d’Italia, riconoscendo i limiti di espansione nazionale di un movimento autonomista a forte radicamento meridionale. Ha evidenziato la necessità di affiancargli una rete capace di rappresentare l’intero Paese.
Da qui il coinvolgimento di amministratori provenienti da esperienze politiche differenti, accomunati dalla conoscenza diretta delle esigenze dei Comuni. De Luca ha rivolto un ringraziamento a Ernesto Magorno, Paolo Amenta, Carlo Bottani e agli altri protagonisti della costruzione della federazione. Ha richiamato le radici sturziane di un progetto che pone al centro le municipalità e il principio di sussidiarietà. Quindi ha precisato che Sud chiama Nord continuerà a collocarsi all’opposizione del Governo regionale guidato da Renato Schifani.
“Noi siamo all’opposizione e all’opposizione rimarremo”, ha ribadito. Ha chiarito come l’adesione alla strategia del centrodestra nazionale non comporti automaticamente un cambiamento degli equilibri politici in Sicilia. Ampio spazio è stato dedicato anche al rapporto tra amministrazioni locali, Regioni e Stato. De Luca ha sottolineato la necessità di rafforzare le autonomie e di superare gli ostacoli burocratici che rallentano la realizzazione degli interventi.
Le proposte per le autonomie e il ruolo degli amministratori locali
De Luca ha richiamato le proposte avanzate in Sicilia per il trasferimento di competenze, il rafforzamento del ruolo dei sindaci e l’incremento delle risorse destinate agli enti locali. Ha indicato nella riforma del sistema delle autonomie uno dei principali terreni sui quali la federazione intende misurare la propria capacità di incidere. Tra i temi affrontati anche la legge elettorale e il ritorno alle preferenze. De Luca ha ribadito l’importanza di ricostruire un rapporto diretto tra cittadini ed eletti.
Nel ricostruire il percorso di avvicinamento al centrodestra, De Luca ha riconosciuto il ruolo svolto dal presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gaetano Galvagno e dal presidente del Senato Ignazio La Russa. Li ha ringraziati per il confronto politico e istituzionale che ha accompagnato questa fase. Il ruolo centrale degli amministratori locali ha rappresentato il filo conduttore anche degli altri contributi della giornata conclusiva. Infatti, la convention è stata aperta dalle testimonianze di Fausto Torelli, sindaco di Montecchio Emilia, Melangela Scolaro, sindaca di Barcellona Pozzo di Gotto, e Adriana Poli Bortone, sindaca di Lecce.
La conoscenza diretta dei problemi delle comunità locali si è intrecciata con la richiesta di una maggiore centralità dei sindaci nelle scelte politiche e istituzionali. Tra le questioni emerse, il peso della burocrazia, le difficoltà nei rapporti tra Comuni e Regioni e i ritardi nell’utilizzo delle risorse destinate ai territori. Adriana Poli Bortone ha proposto una riflessione sulla revisione del Titolo V della Costituzione.
Gli interventi di Crosetto e Galvagno alla convention nazionale
Il ministro della Difesa Guido Crosetto, intervistato dal direttore di Adnkronos Davide Desario, ha aperto il proprio intervento ricordando l’esperienza personale da sindaco di un piccolo Comune piemontese. Ha manifestato rispetto per il lavoro degli amministratori locali e ha sottolineato come i cittadini si rivolgano ai Comuni per ottenere risposte ai problemi quotidiani. Tuttavia, i sindaci dispongono spesso di poteri e risorse insufficienti. Crosetto ha evidenziato la necessità di accelerare i tempi della pubblica amministrazione.
L’intervista ha affrontato anche i temi della sicurezza, della difesa, dell’innovazione tecnologica e delle opportunità per le piccole e medie imprese. Inoltre, Crosetto ha parlato del ruolo strategico del Mediterraneo e delle principali crisi internazionali. La dimensione politica e istituzionale del percorso avviato dalla federazione ha trovato spazio anche nel contributo del presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gaetano Galvagno, con un richiamo al rapporto politico e personale con De Luca.
La convention si è chiusa con la relazione di Cateno De Luca e con un richiamo alla necessità di riportare il confronto politico su un terreno di responsabilità, rispetto e capacità di discernimento. “Oggi parte questo viaggio”, ha affermato De Luca nella parte conclusiva del suo intervento. Ha indicato nella nuova federazione lo strumento attraverso il quale contribuire alla coalizione di centrodestra e portare in Parlamento la voce dei sindaci e dei territori.
Con la nomina del portavoce unico e la presentazione del simbolo elettorale, Sud chiama Nord e Sindaci d’Italia avviano dunque una nuova fase politica nazionale. L’obiettivo è costruire una rappresentanza capace di collegare l’esperienza amministrativa locale alle scelte legislative e di Governo. La federazione intende offrire un contributo riconoscibile e autonomo alla coalizione di centrodestra, misurando la propria capacità di incidere sulle riforme e sulle politiche nazionali.
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