Documenti d’identità manomessi per sfuggire ai radar dei controlli. Tre giovani agrigentini, di età compresa tra i 20 e i 30 anni, sono finiti nella rete delle forze dell’ordine e denunciati a piede libero per uso di atto falso, falsità su documenti informatici e falsa attestazione sull’identità.
I tre ragazzi sono stati fermati nel corso di altrettanti controlli stradali eseguiti nel territorio di Agrigento dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile e dai poliziotti della sezione Volanti. Al momento di esibire le tessere elettroniche, ad agenti e militari è bastato un attimo per accorgersi dell’anomalia: dal supporto plastificato era stato chirurgicamente rimosso il microchip integrato.
Una manomissione che di fatto annulla la validità legale del documento. Le carte d’identità sono state immediatamente sequestrate e per i giovani è scattato il deferimento alla Procura della Repubblica di Agrigento.
Gli inquirenti hanno aperto un fascicolo per fare luce su quello che ha tutti i contorni di un vero e proprio “giallo”: l’ipotesi più accreditata è che la rimozione del chip servisse a eludere i lettori elettronici automatizzati. Non si esclude, tuttavia, una pista ancora più inquietante: i chip originali potrebbero essere stati estratti per alimentare il mercato nero della contraffazione.
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