Ha chiesto di patteggiare la condanna a 2 anni e 5 mesi di reclusione per aver schiaffeggiato la zia 95enne con lo scopo di ottenere soldi dalla donna. La richiesta è stata avanzata da un 48enne empedoclino finito a processo con l’accusa di tentata estorsione aggravata.
La difesa dell’imputato, rappresentata dall’avvocato Monica Malogioglio, ha chiesto al gip di poter ratificare l’accordo con il consenso favorevole del procuratore aggiunto Lucia Brescia.
Sarà il giudice del tribunale di Agrigento, Manfredi Coffari, a decidere se accogliere o meno la richiesta di patteggiamento. La vicenda risale al 23 marzo scorso. Secondo quanto ricostruito, il 48enne avrebbe afferrato per i capelli l’anziana zia per poi schiaffeggiarla e minacciarla con un coltello.
L’estorsione non si sarebbe consumata poiché la pensionata si è rifiutata di consegnare il denaro avendo esaurito le risorse economiche. Per questi fatti l’empedoclino venne arrestato dai carabinieri e posto ai domiciliari in una comunità dove si trova tuttora.
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