L’Akragas torna a giocare allo stadio Esseneto dopo quasi un anno di esilio per i lavori di realizzazione dell’impianto di illuminazione e brinda, all’esordio in Eccellenza, con un netto 2-0 sul Don Carlo Misilmeri.
Nel primo tempo vantaggio della squadra agrigentina. Osvaldo innesca una ripartenza, serve Lopez che calcia forte, Ceesay non trattiene e sulla respinta, lo stesso Osvaldo conclude per il vantaggio.
Nella ripresa il Don Carlo mostra subito una maggiore intraprendenza e guadagna terreno. Ma dura poco. Al 51’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, è bravo Lopez a svettare più in alto di tutti e a battere il portiere avversario per il definitivo 2-0.
Al termine della gara, in sala stampa, parlano l’allenatore biancazzurro Fabrizio Cammarata, il tecnico ospite Salvatore Utro e il numero 10 dell’Akragas Facundo Osvaldo.
Cammarata: «I ragazzi hanno fatto quello che avevo chiesto»
«Sono contento del risultato, ma soprattutto dei ragazzi – afferma Cammarata –. Hanno fatto quello che avevo chiesto durante la settimana e disputato una grande prestazione. Hanno sofferto quando era necessario, tutti insieme: è questo l’atteggiamento che voglio vedere».
Il tecnico sottolinea anche il valore del ritorno all’Esseneto: «Cominciare con una vittoria la prima partita giocata qui dopo un anno dà sicuramente morale. È uno stadio fantastico e storico, con un campo grande, adatto al nostro modo di giocare. Il terreno deve ancora migliorare, ma lo sta già facendo. La cornice di pubblico è stata buona: adesso spetta a noi dimostrare sul campo di meritare ancora più gente».
Nonostante le assenze di Alfonso Cipolla, squalificato, e Ledesma, fermato da un fastidio muscolare, l’Akragas ha risposto bene: «Ho la fortuna di avere una rosa importante. Mancavano calciatori di valore, ma questa partita dimostra che tutti sono utili. Vedo questo atteggiamento in allenamento sin dal mio arrivo».
Cammarata si sofferma anche sull’ingresso di Luis Henrique: «Ho voluto concedergli alcuni minuti per aiutarlo a trovare la condizione. È un giocatore importante, preso appositamente per rafforzare il reparto. Adesso abbiamo due grandi attaccanti e toccherà a me scegliere, anche se non è escluso che possano giocare insieme».
Il tecnico mantiene alta l’attenzione in vista della trasferta di Castellammare del Golfo: «I ragazzi devono godersi questa vittoria, ma domani mattina torneremo subito ad allenarci. Se vogliamo costruire qualcosa di importante, non possiamo fermarci a un risultato. Sabato giocheremo su un campo difficile, ma ci prepareremo come sempre».
Utro: «Akragas costruita per lottare fino alla fine»
Salvatore Utro riconosce i meriti degli avversari: «Sapevamo che sarebbe stata dura. Non volevamo andare sotto dopo otto minuti, ma può accadere su un campo così difficile contro una squadra strutturata per provare a vincere il campionato».
Il tecnico del Misilmeri offre anche una lettura diversa dell’episodio del raddoppio, attribuito nel tabellino a Ten Lopez: «Il secondo gol è stato fortuito, un’autorete di Costantino che, colpendo il pallone con la nuca, ha scavalcato il nostro portiere. Mi sarebbe piaciuto vedere la partita sull’1-0 ancora per qualche minuto, invece il raddoppio ci ha tagliato le gambe».
Utro apprezza comunque la reazione dei suoi: «Negli ultimi venti minuti abbiamo cercato di riaprire la gara mantenendo ordine. Avremmo potuto subire un passivo più pesante, invece siamo rimasti in partita e nel finale Catalano ha avuto una buona occasione di testa».
L’obiettivo del Misilmeri resta chiaro: «Puntiamo alla salvezza e dobbiamo partire da questo presupposto. L’Esseneto è un campo difficile e chiunque farà fatica a vincere ad Agrigento. L’Akragas ha creato i presupposti per conquistare la partita e bisogna darle merito».
Osvaldo: «Avevo immaginato un esordio così»
Felicità incontenibile per Facundo Osvaldo, subito a segno nella prima gara casalinga: «È bellissimo. Prima partita all’Esseneto, primo gol e vittoria davanti a tutta questa gente: è stato perfetto. Non so se me lo aspettassi, ma lo avevo immaginato così».
Il numero 10 invita però la squadra a non lasciarsi trascinare dall’entusiasmo: «Pensiamo a una partita alla volta e a giocare sempre per vincere. Il secondo gol lo ha realizzato Lopez: una firma argentina, ma tutta la squadra ha dato il massimo».
Infine, una dedica speciale: «Quando entro in campo penso sempre all’Argentina e alla mia famiglia. Adesso comincia un’altra settimana: dobbiamo lavorare per dare il massimo in ogni partita».
Rimani aggiornato con le nostre notizie grazie a WhatsApp oppure Leggi qui altre notizie



