I partiti e le liste civiche del Centrodestra di Favara hanno diffuso ieri un comunicato sulla crisi idrica a Favara. In particolare, denunciano turni di erogazione lunghi anche più di sette giorni e l’arrivo di acqua torbida dal sistema della diga Fanaco. Inoltre chiamano in causa Aica, l’Ati idrico e il sindaco Palumbo, accusato di mantenere un silenzio inaccettabile.
Secondo il Centrodestra, la crisi idrica a Favara non dipende più dalla siccità. Infatti le abbondanti precipitazioni hanno ricostituito le riserve, ora sufficienti ad approvvigionare le città. Perciò, sostengono i firmatari, Aica e Ati idrico devono garantire una distribuzione dignitosa, in quantità e qualità accettabili. Tuttavia, a loro giudizio, i due enti non rispettano questi requisiti né sulla quantità né sulla qualità.
Crisi idrica a Favara: acqua torbida dalla diga Fanaco
Il comunicato ricostruisce poi l’episodio dell’acqua torbida. Di recente un liquido giallastro è arrivato prima nelle vasche di accumulo pubbliche e poi in quelle private. Secondo i firmatari, l’allarme è partito dai cittadini e non dai gestori a monte, Siciliacque e Aica. Successivamente il servizio è stato sospeso. Di conseguenza i turni di erogazione si sono allungati.
Inoltre, spetta ora all’utenza bonificare le proprie vasche per evitare rischi alla salute e danni alle tubature. Il Centrodestra domanda quindi chi sosterrà i costi e risponde che a pagare restano sempre i cittadini.
Le critiche al sindaco Palumbo e all’amministrazione
Il Centrodestra critica anche l’amministrazione comunale. Secondo la nota, il sindaco Palumbo doveva protestare con energia e chiedere ad Aica il rimborso delle spese di bonifica. Allo stesso modo avrebbe dovuto intervenire da tempo sui pochi litri al secondo in arrivo a Favara. Perciò la coalizione parla di un silenzio che mortifica la comunità favarese. In aggiunta, invita il Comune a pretendere da Aica e Siciliacque il rispetto dei cittadini.
Le richieste del Centrodestra ad Aica e al Comune
Il Centrodestra chiede il blocco immediato di qualsiasi addebito improprio in bolletta legato alle operazioni di pulizia della rete. Inoltre domanda una drastica riduzione delle tariffe per i periodi di disservizio. Infine sollecita il rimborso ai cittadini delle spese per la bonifica dei recipienti d’accumulo privati. In conclusione, la crisi idrica a Favara resta al centro del confronto politico. Il comunicato, datato 7 novembre, porta la firma dei partiti e delle liste civiche di Centrodestra di Favara.
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