La 23ª edizione del Festival I Bambini del Mondo si è conclusa stamattina ad Agrigento con un momento di forte intensità spirituale. L’atto finale della manifestazione è stata la “Preghiera interreligiosa – I popoli per la Pace”. L’appuntamento ha riunito tutti i gruppi partecipanti in un unico momento di condivisione e raccoglimento.
La cerimonia si è tenuta presso la chiesa della Divina Provvidenza del Centro Don Guanella di Agrigento. Padre Calogero Proietto e la Comunità parrocchiale hanno accolto gli ospiti internazionali e i rappresentanti dei gruppi locali. Insieme, hanno pregato per un mondo più giusto e pacifico. L’incontro ha saputo unire culture, lingue e tradizioni differenti sotto un unico desiderio condiviso.
Il messaggio di padre Calogero Proietto
Padre Calogero Proietto ha rivolto ai presenti parole cariche di significato. “In questo tempo di guerra molti popoli vivono tra il rumore delle armi e il pianto del lutto”, ha detto. Ha poi aggiunto: “Noi abbiamo la fortuna di vivere tra canti di popoli uniti in pace. Ovunque andrete, portatevi nel cuore il messaggio di questa festa: si può vivere in pace, nel rispetto di tutti”. Infine ha invitato tutti a pregare affinché il mondo ritrovi la pace.
Ogni gruppo ha quindi portato la propria testimonianza di fede e di speranza. Attraverso canti, preghiere e riflessioni, i partecipanti hanno rivolto un appello ai grandi della Terra. Il loro messaggio ha chiesto con forza che prevalgano il dialogo, il rispetto reciproco e la volontà concreta di costruire la pace. La diversità religiosa e culturale si è così trasformata in un ponte di fraternità.
Il Festival I Bambini del Mondo: voci giovani per un messaggio universale
Le voci dei bambini e dei giovani, unite in coro, hanno lanciato un appello forte e universale. Quel messaggio ha toccato profondamente tutti i presenti. Al termine della preghiera, il Festival I Bambini del Mondo si è chiuso con un momento di convivialità tra i gruppi. Non sono mancati sorrisi, abbracci e parole di gratitudine. Qualche lacrima ha accompagnato la consapevolezza di aver vissuto giorni indimenticabili di amicizia tra i popoli.
Con l’abbraccio finale e i saluti tra i partecipanti, l’edizione 2026 ha dato appuntamento al prossimo anno. La promessa è quella di ritrovarsi ancora sotto il segno della cultura, della fratellanza e della pace. Lo spirito del Festival I Bambini del Mondo, infatti, continua a vivere proprio in questi gesti semplici. Gesti capaci di unire il mondo partendo dai più giovani.
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