«E’ un presidio importante, un luogo sicuro, dove poter accogliere le vittime che trovano il coraggio di raccontare le loro esperienze dolorose e quindi anche di denunciare. Al di là dell’importanza delle leggi e dell’intervento delle Istituzioni, delle Forze dell’Ordine, e quindi anche dell’Arma dei Carabinieri nei casi di violenza di genere e della magistratura rappresenta un luogo in cui si può ascoltare la vittima con rispetto e attenzione, e dare la dovuta assistenza in questo difficile percorso».
A parlare è il maggiore Annamaria Putortì, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Agrigento, a margine della conferenza stampa, sulla donazione da parte dell’associazione “Soroptimist”, di nuovi strumenti, necessari per aggiornare le apparecchiature informatiche della “Stanza tutta per sé” o “Stanza Rosa”, il luogo di ascolto e protezione delle donne vittime di violenza. La conferenza stampa si è tenuta presso la sala briefing del Comando provinciale Carabinieri di Agrigento.
Presenti il comandante provinciale, colonnello Nicola De Tullio, la presidente della “Soroptimist” Anna Maria Barraco, la psicologa Olga Milano, il prefetto Salvatore Caccamo e i vertici di varie associazioni che si occupano della violenza di genere. «Negli ultimi anni anche grazie ai nuovi strumenti normativi che si sono adeguati a quella che è la realtà la situazione sta cambiando e sempre più donne trovano il coraggio di raccontare le loro esperienze di denunciare – continua il maggiore Putortì -. L’invito è quello di rivolgersi sempre alle Forze dell’Ordine quindi di cercare un aiuto sicuro e di uscire dal circuito della violenza».
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