La notte del 31 marzo del 2020, in pieno lockdown per il Covid, veniva uccisa la giovane favarese Lorena Quaranta. “Un anniversario da ricordare perché mai più avvengano violenze di questo tipo – afferma il sindaco Antonio Palumbo -, perché mai più una donna debba sentirsi in pericolo se è insieme alla persona che ama”.
Ad uccidere Lorena è stato il suo fidanzato, Antonio De Pace, un infermiere calabrese di 32 anni, nell’abitazione che i due condividevano a Furci Siculo nel Messinese. De Pace è stato condannato al carcere a vita. Al processo d’appello “bis” i giudici non hanno concesso nessuna attenuante e confermato l’ergastolo.
“L’impegno della mia amministrazione – continua il primo cittadino di Favara – è di dedicare a Lorena un bene pubblico, magari un istituto scolastico, perché il suo sorriso, in qualche modo, possa restare con noi”.
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