I giudici della Corte di Assise di Agrigento, presieduta dal giudice Alfonso Malato, ha condannato a 24 anni e 6 mesi di reclusione Carmelo Vardaro, 47 anni, di Favara, per il duplice tentato omicidio di Carmelo Nicotra e Maurizio Di Stefano, avvenuto il 23 maggio 2017 in via Torino, alcuni episodi di spaccio e due estorsioni aggravate.
E’ l’unico imputato che non ha scelto il rito abbreviato ed era stato rinviato a giudizio, nell’ambito dell’inchiesta “Mosaico” sulla faida Favara – Liegi.
Vardaro ha però incassato l’assoluzione “per non aver commesso il fatto” per l’omicidio dell’operaio empedoclino Mario Jakelich, ucciso in un appartamento a Liegi nel settembre 2016. I giudici della Dda di Palermo avevano chiesto per Vardaro la condanna a trent’anni di reclusione. Il favarese, difeso dall’avvocato Salvatore Virgone, dovrà adesso risarcire le vittime del tentato omicidio, costituitesi parte civile tramite gli avvocati Salvatore Cusumano e Teresa Alba Raguccia, con una somma di 30 mila euro.
La sentenza ha tenuto inevitabilmente conto anche di quanto accaduto nello stralcio abbreviato quando la Cassazione, alcuni mesi fa, ha assolto definitivamente per lo stesso reato sia Antonio che Calogero Bellavia. I due, insieme a Vardaro, erano accusati dell’omicidio di Mario Jakelich.
Le indagini della Squadra Mobile di Agrigento, con la collaborazione della Mobile di Palermo e della polizia belga, hanno consentito di ricostruire la “scia” di sangue con 5 omicidi consumati, e altrettanti tentati (commessi tra Liegi e Favara tra il 2016, ed il 2018), e altri due tentati omicidi mai denunciati. Lo stralcio abbreviato, con altri sei imputati, si è concluso in Appello con quattro condanne notevolmente ridimensionate e due assoluzioni.
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