Lo scorso 26 gennaio l’erosione costiera ha iniziato ad aggredire la pista ciclabile di San Leone. L’11 marzo il Genio Civile di Agrigento ha consegnato i lavori alla ditta aggiudicataria, che si è impegnata a completarli per l’8 luglio 2024, in piena stagione balneare.
“Purtroppo il cantiere attualmente risulta fermo e ben difficilmente verrà rispettata la data di conclusione dei lavori – si legge in una nota dell’associazione ambientalista Mareamico -. Nel frattempo la pioggia e la salsedine hanno compromesso le gabbie di ferro (gravemente ossidate) della palificata, su cui poggerà la fondazione del muro in cemento armato, che dovrà proteggere il marciapiede e la strada”.
“Al momento in zona mancano i cartelli di divieto di balneazione e di transito sul tratto oggetto dei lavori, imposti dalla Regione Sicilia e dal Demanio Marittimo, per la sicurezza dei bagnanti. Mentre il restringimento della carreggiata sta già creando seri problemi di viabilità – conclude -. A questo punto ci chiediamo: di chi è la colpa di tale situazione?”.
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