Il destino di Gela sospeso tra le province. Il Tar dovrà pronunciarsi sul ricorso del Comitato per lo sviluppo dell’area gelese.
Nel maggio 2014, il consiglio comunale di Gela vota per la migrazione a Catania, definendo la scelta “storica”. Un referendum confermativo a luglio, però, non raggiunge il quorum necessario, con soli 23.725 votanti su 33 mila richiesti.
L’articolo 87 dello statuto comunale richiede la partecipazione della metà degli elettori per la validità, ma mancano circa 10 mila voti. Gela resta così nella provincia di Caltanissetta, vanificando il sogno di diventare capofila di un nuovo libero consorzio.
Il dibattito si riaccende con il Comitato gelese che, guidato da Filippo Franzone, rivendica il rispetto dell’esito referendario. Il Tribunale amministrativo regionale di Palermo si pronuncerà il 5 aprile sulla questione.
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